Ed eccomi qua!
Mamma due volte, in poco più di venti giorni comincio ad avere un quadro di cosa significhi.
Come ho già detto in altri interventi, rispetto a Marco Andrea è più tranquillo, la notte dorme, anche se di giorno vuole stare molto in braccio.
Fino a martedì era a casa anche Davide (all'anagrafe David, ma tutti lo chiamiamo con la e finale), che sarebbe il mio (s)fortunato marito (mettete voi a discrezione la s o meno). Con lui era veramente di lusso. Da martedì invece fa il turno notturno, per cui cui dalle sette di sera sono sola con questi due ometti. E anche di giorno, lui dorme e devo arrangiarmi.
Andrea vuole la tetta a tutte le ore e ama moltissimo starsene in braccio. Il che crea qualche problemino strategico nei momenti clou, tipo la preparazione della cena, la doccia di Marco, ecc.
Ieri mattina per lavare il fratellone sono riuscita a tenerlo nell'ovetto per il tempo necessario. Quando ho asciugato i capelli a Marco con il phon si è addirittura addormentato! Ma il giorno prima ha pianto, voleva essere cullato e io avevo l'altro sotto l'acqua! Un macello.
Mi sembra di essere un giocoliere! Tento di far l'impossibile per non tralasciare nessun bimbo e nessun compito e a sera mi sento completamente sfinita da questo compito. Gambe dolenti e cervello abbastanza in tilt per l'impegno di concentrazione richiesto, specie nella sorveglianza del treenne che è capace di combinare guai a cui tu non penseresti mai, nella tua mentalità adulta, ma che a lui vengono in mente benissimo e con una celerità... Tipo aprire la bottiglia dello sciroppo vitaminico mentre tu stai cambiando il pannolino all'altro!
La casa è in condizioni più che pietose. Specie i pavimenti. Sono riuscita a spazzare tutte le stanze un paio di giorni fa, ma avebbero bisogno di essere lavati. La mattina Marco è all'asilo, ma Andrea reclama attenzione e non dorme molto. Nel pomeriggio ho anche l'altro bimbo... Mio marito dorme. I miei lavorano. Mia suocera meglio che non venga, è venuta una volta a conoscere il nuovo nipote, diversi giorni dopo le dimissioni, è tornata ieri l'altro e ha già detto che è dimagrito e che non dobbiamo mandare l'altro all'asilo... e poi che a tre mesi gli devo dare l'artificiale e rientrare al lavoro e lasciarlo a lei, ovvio... Una mano nemmeno a chiederla. Ma sono già contenta che stavolta non mi si è stabilita in casa con la sua tipica arroganza, che secondo me è stata una delle cause prime della mia depressione subito dopo il primo parto, di cui ho sofferto diversi mesi, aggravata dalla incredibile insonnia del pargolo.
Quindi, non venite a trovarmi, rischiate shock anafilattici da acaro anche se non siete allergiche.
La sera, quando i due pargoli sono stanchi, me li porto entrambi nel lettone. Marco è sempre un po' scocciato perché vorrebbe dormire appiccicato a me e il fratellino che vuole ciucciare glielo impedisce... Ma in genere riesco a tenerli a bada. Di solito il grande si addormenta prima, allora lo trasferisco nella sua cameretta con sforzo fisico non indifferente, viste le dimensioni (18 kg per 104 cm, a neanche 3 anni e mezzo)... Poi metto nella carrozzina l'altro. In genere poi mi dedico a riassettare un po' la cucina, ma solo il minimo sindacale (lavastoviglie, piano cottura e lavello), una spugnata al tavolo e la roba per la colazione del marito pronta in tavola (torna alle 5 del mattino).
A questo punto leggo qualche mail oppure qualcosa da un libro, giusto per gratificarmi un poco.
In seguito viene l'ispezione dei dormienti.
Prima vado da Marco. Il mio gigantone. Che risente dell'arrivo dell'Andrea. Lo vuole tenere in braccio, spesso va a svegliarlo, a volte rischia di fargli male per dimostrare in modo troppo irruento il suo affetto. Però era abituato ad avermi sempre con sé e adesso deve condividermi. Non è un sacrificio da poco per lui.
Ieri sera nel sonno mi ha chiamato due volte piagnucolando. La seconda volta sono rimasta lì con lui, l'ho accarezzato e gli ho sussurrato: non aver paura, io sono con te, non ti lascio solo. Stava dormendo, ma ha risposto al mio abbraccio. Chissà se nel sonno di bimbo mi ha sentito... Forse sì.
E poi un occhiata in carrozzina. Il mio paciocchino che respira ancora nel modo irregolare tipico dei neonati. A volte nel sonno accenna un sorrisetto, specie quando è bello sazio. Vedo che da quando è nato ha già messo su delle discrete guanciotte e ringrazio la natura di avermi consentito di allattare due figli. E' bellissimo.
Mi siedo sul letto, dico due preghiere.
In fondo, nonostante il pessimo stato della casa e i salti mortali per star dietro a tutto, era quello che volevo. Ho due pargoli splendidi. E questo ripaga di ogni tipo di salto mortale.
Buonanotte, angioletti miei.
E adesso sono bismamma
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