Vittorio: un dono meraviglioso

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polpit
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Joined: Fri Mar 28, 2008 12:27 pm

Vittorio: un dono meraviglioso

Post by polpit »

(non ho ancora incominciato a scrivere che già piango)
Vittorio nasce alle 0.57 del 30 gennaio 2008.
All'inizio del 2007, convinti, decidiamo di provare ad avere un bimbo.
A fine maggio il test è positivo: sono incinta.
Solo dopo molti mesi confesso a mio marito che in quel momento (quando ho visto le due lineette) capisco che io quel bambino non lo voglio.
Voglio mia mamma.
Che a marzo è morta e che non voglio lasciare andare.
Come mi capita di dire non è stata una gravidanza serena: interrompo ogni contatto con i miei fratelli (che ancora con la bara di mia madre in casa, si preoccupano dell'eredità); il mio babbo ricevuta la speciale notizia mi risponde che è un errore, che sto sbagliando (poi per tre mesi non viene più a casa nostra, nè mi parla); io silenziosa, continuo a piangere.
Piccoli, ma fastidiosi problemi di salute sin dall'inizio: contrazioni, mal di schiena, mani e gambe gonfi come panettoni.
A dicembre si aggiunge la preoccupazione che Vittorio possa essere idrocefalo.
A gennaio, ringraziando il cielo, Brescia ci conferma che i valori sono nella "norma" e non c'è dilatazione dei vasi cerebrali.
Vittorio pare cicciottello ed il mio ginecolo già diverse volte lancia l'idea di procedere con un parto indotto.
Non della stessa opinione è il medico che per tutto il mese di gennaio, di settimana in settimana, mi tiene sotto controllo: sarà un parto naturale.
La mattina del 28, durante il controllo settimale, la pressione sale a 180 (prima ed unica volta) e decidono così di ricoverarmi e procedere con l'indotto (sarei stata a termine il 31).
Subito chiamo il mio babbo, avvisandolo che Vittorio non nascerà che fra un giorno (visto che le statistiche indicano come spesso siano necessari due o tre tentativi per far iniziare il travaglio).
Alle due del pomeriggio prima dose di gel; la pressione è ballerina. Sale, scende, si stabilizza: decidono di aspettare prima di darmi farmaci.
Alle 19.00 iniziano le doglie; alle 21.15 si rompono le acque; un'ora dopo sono dilatata cinque ed alle 23.30 sono dilatata 9.
La fase espulsiva sarà per me quella più faticosa e dolorosa.
Niente episiotomia; solo cinque punti interni; secondamento e contrazioni utero regolari.
Il giorno dopo a tutti dico di non far bambini.
A otto mesi di distanza sono convinta che ogni donna che ne ha la "possibilità" (un giorno chiarirò meglio questo concetto) debba avere un figlio.
Avevo paura di come potesse andare il travaglio, oltre che per il dolore, soprattutto per l'elaborazione del lutto per la perdita di mia madre.
Diventando mamma, a mia volta, ho assistito al meraviglioso miracolo che è una nuova vita, così inverosimilmente vicino all'evento della morte.
Avevo anche paura che Vittorio soffrisse della mia tristezza in gravidanza, ma Vittorio mi sorride appena si sveglia, ...ride come un delfino quando gli bacio i piedini, ....è il mio fornelletto quando si addormenta accanto a me.
E' una nuova luce nella mia vita.
E con un sorridente "Buongiorno!" ogni mattina salutiamo la nonna Gemma, che con tanto amore continua a proteggerci.
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Mina

Post by Mina »

Bellissimo Vittorio. Bellissima storia. Mi piace pensare che Vittorio sia stato l'ultimo regalo che ha voluto fare la tua mamma per farti provare cosa volesse dire per lei amarti e cosa volesse dire sentire tutto l'amore che tu trasmettevi a lei.
fairy82

Post by fairy82 »

ciao sai mi sono commossa tanto perche' ti capisco.io ho 26 anni e ho perso mia madre nel 2001 per tumore all eta di 38 anni.sai andare avanti senza di lei e' duro e tu lo sai.al mio matrimonio(2004)lei nn c' era,quando ho scoperto di essere incinta lei nn c'era!! quante volte durante la gravidanza la volevo li,con me!!!avevo paura e avevo bisogno di lei,per i miei dubbi volevo lei!!!!al momento della nascita nn ti dico.....perche' mamma nn sei qui?????io ho fatto il cesareo alla 35sima settimana perche' mi si sono rotte le acque e nn sai come sono stata male psicologicamente,volevo sentire la mia bimba uscire ma.....l'unico mio pensiero e' che Arianna stesse bene e quando l'ho sentita tirare fuori e poi piangere l 'ho guardata,ho alzato gli occhi al cielo e ho detto piangendo"mamma guardamela tu!!!!!" ora a distanza di 3 anni e mezzo io ho perso anche il mio papa per la stessa malattia e nonostante soffro da morire so che in cielo ci sono 2 angeli che vegliamo su di me e soprattutto sulla mia vita:la mia piccola Arianna.ciao un bacio
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