Rie wrote: Sono i Narcisi figli di Edipi con qualche spennacchiato rimasuglio sessantottino, invece, che rischiano di essere disorientati.
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Sì, parto da qui e dico: vedesi Giuliano ferrara, sono LI peggio, in educazione, in politica, nella società, nei rapporti interpersonali (forse tu ti riferivi a te, io invece mi riferisco alla generazione prima, e mi spiego)
Sono gli ermafroditi dell'educazione: nati per essere edipi si sono ritrovati (perché il sessantotto lo imponeva) a dover essere genitori narcisi per stare al passo (ndr remember "Un'idea" di gaber) e con il DOVERE di crescere narcisi, perché l'educazione libertaria lo voleva.
Figli di chi aveva fatto la guerra, di chi aveva regole fisse, hanno puntato tutto sull'educazione dimenticandosi dei rapporti, ora, un po' per ribellione ma di più per EMANCIPAZIONE puntiamo tutto sulle relazioni e cosa ne uscirà?
Dico emancipazione perché la carta dei diritti dei bambini l'hanno scritta loro (prima non esisteva) e poi l'hanno dimenticata, inacapi di farne LORO la realtà, il quotidiano. Solo gli svedesi (e qualche illuminato) hanno raccolto la sfida di un'educazione che insegni ai piccoli unni il RISPETTO per il fuori di sé senza dimenticare il sé e non mi pare crescano mammoni incapaci di distacco.
S'è capito? NON CI STO.
NON CI STO a buttare ai porci il nostro essere madri perché negoziamo le regole, perché lasciamo che la RES PUBLICA sia veramente publica, perché non imponiamo e decidiamo di rispettare l'individuo in quanto tale non in base al suo ruolo o alla sua componente anagrafica.
Non ci sto perché questo progetto di educazione (per cui passano LE BUONE AZIONI, passano i GESTI CONDIVISI, passa IL BUON ESEMPIO prima della regola) è un progetto che esula dalla famiglia, è un progetto che prende respiro nella società.
Io voglio che mio figlio, come gli svedesi fanno, non butti le cartacce, paghi le tasse, non passi col rosso: non perché la regola lo impone, ma perché la legge morale in lui e il cielo stellato sopra di sé lo richiedono.
Questo voglio dare, che non vuol dire NON DARE REGOLE, vuol dire che la mia EUCAZIONE li aiuterà a vivere fuori dalla casa con la stessa RIGIDITA' morale che chiedo a me stessa.
suvvia, siamo buone madri, io ne sono certa.