Io mi son sempre chiesta (per questo ho chiesto a silvi se fosse psichiatra o psicologa, ossia se fosse medico), che ruolo ebbe la Satragni (mi pare si chiamasse), il medico che visitò per primo samuele, se è possibile, visto lo scempio nella stanza, che avesse anche solo pensato (conoscendo i disturbi della franzoni) che potesse essere scoppiata da sola la testa al bambino, e poi mi sono sempre chiesta: il medico di guardia che la visitò al mattino, cosa disse dopo al processo?
detto ciò, non sarebbe stato "normale" che la stessa franzoni chiedesse di essere interrogata sotto ipnosi o tecniche similari che inibissero la sua volontà? io mki son chiesta spesso perché non abbia voluto fare chiarezza se era così certa di essere innocente.
Il salto dalla finestra (con bimbo)
Moderator: Paola
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Silvia
Paola M. wrote:Io mi son sempre chiesta (per questo ho chiesto a silvi se fosse psichiatra o psicologa, ossia se fosse medico), che ruolo ebbe la Satragni (mi pare si chiamasse), il medico che visitò per primo samuele, se è possibile, visto lo scempio nella stanza, che avesse anche solo pensato (conoscendo i disturbi della franzoni) che potesse essere scoppiata da sola la testa al bambino, e poi mi sono sempre chiesta: il medico di guardia che la visitò al mattino, cosa disse dopo al processo?
detto ciò, non sarebbe stato "normale" che la stessa franzoni chiedesse di essere interrogata sotto ipnosi o tecniche similari che inibissero la sua volontà? io mki son chiesta spesso perché non abbia voluto fare chiarezza se era così certa di essere innocente.
sono psicologa e psicoterapeuta.
sì sì mi ricordo benissimo del "medico" di famiglia...sorvoliamo...nessun medico sano di mente e serio professionista si comporterebbe in quel modo. non si tocca e non si muove un individuo combinato così. si chiama un'ambulanza. punto. quindi...altra compartecipe della follia collettiva? oppure in malafede? questo non lo so. Mi piace pensare che sia la prima ipotesi. Ma queste sono le mie di resistenze

sulla seconda domanda: una rimozione è una rimozione. non è assolutamente consapevole. quello che dici tu invece avrebbe presupposto un'idea di messa in discussione e di consapevolezza. L'inconscio in quei casi si batte con tutto se stesso contro la verità. Pensa a una donna che ha fatto una cosa così che entità di sofferenza può avere dentro. e noi ansiosi ci spaventiamo di affrontare a volte cose molto più piccole...
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Silvia
kia wrote:grazie silvi, sei stata molto chiara e comprendo (e apprezzo) lo sforzo che hai fatto sia per esporti sia per rendere accessibile ai profani una materia così complessa!
Il tema mi è sempre stato a cuore sia perché, come avvocato (anche se non penalista), mi piace nutrire l'illusione di una giustizia giusta o quanto meno imparziale e obiettiva e quindi cerco sempre (ma quasi mai con successo assoluto) di confutare le tesi di chi sostiene manipolazioni e complotti nei processi, sia perché da quando sono madre ho sempre covato la paura, in alcuni momenti sfociata in vero terrore, di poter arrivare a commette un gesto simile. Il mio passato ansioso (e a sto punto spero solo ansioso, cioé mi auguro di essere "solo" nevrotica) e miei attacchi di panico, che come sai meglio di me, significo per la persona che li ha la perdita totale del proprio autocontrollo anche se per pochi minuti, mi avevano fatto credere di essere un "soggetto a rischio" e questa fantasia si è trasformata in terrore allo stato puro. La mia cronica insicurezza ha fatto il resto.
Ecco perché ho tanto a cuore questi argomenti e anche se oggi non ho più paura di poter essere una delle "franzoni", ogni volta che se ne parla si riaccende in me questa piccola fiammella di dolore, di paura, di incertezza. Vorrei saperne sempre di più.
Hai poi ragione, sai, quando dici che qui sul forum si cerca di parlarne senza censure. e credo che sia l'unico modo per sviscerare veramente a fondo un argomento.
grazie ancora del tuo contributo!
intanto prego figurati. e poi voglio dirti due cose:
la prima: fai l'avvocato...quindi azzardo che come me per aver scelto un certo tipo di professione diciamo sociale...qualche fragilità, sensibilità o storia particolare tu ce l'abbia e quindi l'ansia ci sta tutta.
la seconda: le paure sono sane!!!! anch'io con andrea che nasce tra un mese ho paura. ho paura di non essere in grado...e tutte le paure del mondo. e sicuramente mi verrà in mente di catafiondarlo di sotto dalla finestra in alcuni momenti. mi succede già da tempo con gli altri esseri umani, con i miei gatti che adoro e col figlio dei vicini (
) ma una cosa è aver paura e pensare qualcosa. altro è farlo.anzi tre: piacerebbe anche a me una giustizia ideale...giusta...ma dobbiamo sapere per tendere ad essa...che a volte non è così. siamo esseri umani tutti. si sbaglia. e ci sono anche delle cose orrende con cui fare i conti.
