Il salto dalla finestra (con bimbo)

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mammangi

Il salto dalla finestra (con bimbo)

Post by mammangi »

Ieri notte il mio secondo figlio (5 mesi) con il raffreddore dormiva solo se in braccio a me...anch'io con il raffreddore! Il primo poverino se ne stava nel suo lettino a guardare me che mettevi giù suo fratello, che puntualmente piangeva, e lo ritiravo su. Ad un certo punto si sveglia anche il papà a cui racconto appunto che dorme solo in braccio, cercando una parola di conforto o comunque un suggerimento valido. Risposta: devi avere pazienza, magari non dormirai nemmeno un minuto ma devi avere pazienza. E con queste bellissime parole se ne va a dormire mentre a me gocciola il naso e mi scoppia la testa.
Allora penso alla Franzoni e mi chiedo: ma suo marito, è mai stato giudicato per non aver dato supporto alla moglie?

E poi, oggi al TG sento la notizia della madre che si è buttata dalla finestra col figlio di 4 mesi. In cuor mio la capisco. Quando non dormi mai per tanto tempo, e il bambino ti urla nelle orecchie piangendo disperato (fortunatamente non il mio caso di ieri) e non sai più cosa fare...
Secondo me è emblematico il fatto che si sia buttata CON IL FIGLIO in braccio. Perchè ormai la sua mente non riusciva più a staccare se stessa da lui.

Vi risparmio i commenti di mio marito sulla notizia, mentre mi domando cosa stesse facendo il suo mentre lei si buttava.........azzardo.........DORMIVA? :sticazzi:

FORZA MAMME
Sandy
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Post by Sandy »

Beh sinceramente ti do ragione. Quando magari come nel tuo caso, non stai bene e il bambino continua a piangere e tu diventi sempre piu stanca penso che arrivi a un punto che pur di poter riposare un attimo saresti disposta a tutto.
Mi è capitato con Matteo i primi tempi che non dormiva se non in braccio e cosi mi sono tirata uno straccio, in quei momenti penso che anche una mamma pur buona e dolce che sia arrivi a pensare di tutto.
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sbirulina
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Post by sbirulina »

L'opinione su una reazione così estrema allo stress l'ho già data in un altro post (si parlava dell'insegnante che ha dimenticato la bimba in macchina per ore per poi ritrovarla morta).
Anch'io la penso come te. Le mamme troppo spesso vengono lasciate sole con tutto il carico emozionale e fisico che ne compora.
Quando per troppe ore non si dorme, quando qualcuno ti urla continuamente nelle orecchie, quando qualcun altro pretende sempre e comunque il massimo si rischia di crollare.
Non sono una psicologa ma credo che tutti abbiamo bisogno di poter staccare la spina ogni tanto o quanto meno è un diritto di tutte poter contare sul supporto di qualcuno.

la mia piccolissima esperienza personale mi porta a notare come mio marito, che è padre e marito presente e stupendo, non riesca comunque a capire come una mamma non si stacchi neppure un secondo dal proprio figlio. Anche quando guardo un film, lavo, stiro, parlo con qualcuno o faccio qualsiasi altra cosa c'è sempre almeno un senso attivo e attento a quello che fa francesco. Alla luce di questo provo a immaginare persone come la franzoni che magari sono ansiose o solo un pò depresse o magari tutto insieme ed ecco che, non giustifico, ma inizio a capire.
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.
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