Diventare madre per una donna che lavora implica tutta una serie di preoccupazioni e interrogativi che forse prima ancora di decidere di avere un figlio iniziano ad affacciarsi nella mente.
Nella nostra realtà italiana il mondo del lavoro non si è ancora evoluto al punto di garantire alla madre una certa tranquillità nello svolgere il doppio ruolo.
A parte i problemi pratici voi che difficoltà avete incontrato nel conciliare il ruolo di donna lavoratrice con quello di madre?
Io durante la prima gravidanza ho subito pressioni psicologiche, un certo atteggiamento stizzoso nei miei confronti quasi per farmi sentire in colpa della decisione presa.
Rientrata al lavoro dopo l'anno in cui si ha diritto alla riduzione per allattamento mi sentivo in colpa nei confronti di mio figlio, lo andavo a prendere al nido verso le 18,00 e lui era l'ultimo dei piccolini che restava ad aspettare la sua mamma.
Mi sono armata di coraggio per chiedere la riduzione d'orario di due ore, disposta anche a cambiare posto di lavoro.
Sono arrivata con l'azienda a un compromesso di riduzione di un'ora.
Nei primi anni in cui i bambini si ammalavano spesso vivevo il disagio di doverli lasciare alle cure di qualcun'altro, anche se persone amorevoli e di fiducia, spesso mi sono sentita egoista nel mettere davanti il mio senso del dovere o meglio la paura di venir in qualche modo penalizzata sul posto di lavoro per assenze ripetute.
Ho anche pensato che dovrebbe essere normale e comunemente accettato che la mamma, se lo desidera, almeno nei primi tre anni di vita del bambino, potesse scegliere senza paure o senza il bisogno di certificati particolari di restare a casa con il proprio bambino.
Ora i miei sono più grandicelli ma già penso che riproverò un certo disagio quando inizieranno le medie e usciranno presto da scuola e io non sarò presente, non sarò li con loro ad aiutarli a fare i compiti o a preparare il pranzo e a vedere con chi escono e cosa fanno.
LE DIFFICOLTA' DI UNA MADRE NEL MONDO DEL LAVORO
Moderator: Paola
- Lella
- Admin

- Posts: 4494
- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:23 pm
- MANU_
- Ambasciatore

- Posts: 4340
- Joined: Fri Feb 23, 2007 3:49 pm
Io vivo una realtà lavorativa in un'azienda di piccole dimensioni,
diciamo che siamo "in famiglia" sebbene non ci leghi alcun rapporto
di parentela.
Quando ho comunicato di esser incinta di Giulia
il mio capo era al mare, l'ho chiamato al cell per
dirglielo (eravamo a casa in ferie perchè stiamo chiusi tutto
agosto).
Lì per lì si è dimostrato felice, sapeva che lo cercavamo
e un pò se lo aspettava.
C'è da dire che a me è andato tutto bene e a parte qualche permesso per esami del sangue e/o visite, non sono stata mai assente.
Ho fatto i miei 5 mesi e sono rientrata, a 6 ore, e poi a 8.
Idem per Simone, solo che è apparso evidente che
non fosse molto contento, ma chissenefrega!
Ecco, lavorativamente parlando non avrei molti sbocchi qui,
indi mi accontento di fare il mio e di potermi permettere
qualche uscita per riunioni/malattie/ecc senza troppe
menate.
Ho la fortuna di avere l'appoggio completo di mia suocera,
quindi se i bimbi sono malati (febbre alta o qualcosa di "complicato")
sto a casa, altrimenti per cose di poco rilievo li tiene
sempre mia suocera.
Diciamo che quando Simone andrà alla materna mi piacerebbe
poter fare il continuato (che qui gli operai fanno) e uscire alle 16,30 anzichè le 17,30, ma vedremo.
diciamo che siamo "in famiglia" sebbene non ci leghi alcun rapporto
di parentela.
Quando ho comunicato di esser incinta di Giulia
il mio capo era al mare, l'ho chiamato al cell per
dirglielo (eravamo a casa in ferie perchè stiamo chiusi tutto
agosto).
Lì per lì si è dimostrato felice, sapeva che lo cercavamo
e un pò se lo aspettava.
C'è da dire che a me è andato tutto bene e a parte qualche permesso per esami del sangue e/o visite, non sono stata mai assente.
Ho fatto i miei 5 mesi e sono rientrata, a 6 ore, e poi a 8.
Idem per Simone, solo che è apparso evidente che
non fosse molto contento, ma chissenefrega!
Ecco, lavorativamente parlando non avrei molti sbocchi qui,
indi mi accontento di fare il mio e di potermi permettere
qualche uscita per riunioni/malattie/ecc senza troppe
menate.
Ho la fortuna di avere l'appoggio completo di mia suocera,
quindi se i bimbi sono malati (febbre alta o qualcosa di "complicato")
sto a casa, altrimenti per cose di poco rilievo li tiene
sempre mia suocera.
Diciamo che quando Simone andrà alla materna mi piacerebbe
poter fare il continuato (che qui gli operai fanno) e uscire alle 16,30 anzichè le 17,30, ma vedremo.
- laste
- Admin

- Posts: 8932
- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:58 pm
- Contact:
ho discusso piu' che animatamente con altre colleghe quello che dici alla fine del post Lella:io non credo che dare la possibilita' alle donne di stare a casa con i propri figli i primi 3 anni di vita sarebbe una buona idea,perche' penalizzerebbe di molto le aziende (che dovrebbero conservare alcuni posti di lavoro per anni) e alla lunga di conseguenza ridurrebbe le assunzioni di donne.
Io,se avessi una piccola azienda orafa con delle operaie che da quando rimangono incinte a quando il bambino ha 3 anni mi mancano,cioe' quasi 4 anni con un posto di lavoro vacante,quasi quasi assumo solo maschi...oppure assumo chi la sostituisce a progetto,ma diventa un lavoratore (o lavoratrice) precario e di conseguenza spostiamo il peso "sociale" da un'altra parte
insomma bisogna parlarne assai della cosa :D
per quanto riguarda l'essere una mamma che lavora si,concordo con te sui sensi di colpa e le difficolta' pratiche.
Io sono convinta che l'aiuto e la presenza di nonni agevoli moltissimo la mamma che lavora,soprattutto nel caso di malattie
attenua ,ma non elimina,il senso di colpa di non seguire il figlio
penso che il part time(almeno quello orrizzontale a 6 ore) dovrebbe diventare un diritto e non che sia a discrezione dell'azienda
In caso di turniste il diritto a non lavorare di notte dovrebbe essere esteso ai 6 anni del bimbo
le assenze per le malattie del bimbo dovrebbero essere pagate almeno i primi 8 anni,e non 3 (ma qui mi viene rabbia perche' se non si fa e' anche perche' troppi ne approfitterebbero per allungarsi le ferie)
queste le prime mcose che mi vengono in mente :D
aggiungo la mia personale esperienza:una multinazionale con mentalita' abbastanza moderna,dove in genere non si discrimina ne' per la maternita' ne' per il part time
Sicuramente ho avuto pressioni per non mancare eccessivamente per le malattie dei bimbi (ho un capo single e maschio e non si rende conto)ma dal punto di vista di mansioni e riconoscimenti sto da papa,e se mi fanno firmare mi concedono pure il part time(aspetto di firmare in settimana)
Io,se avessi una piccola azienda orafa con delle operaie che da quando rimangono incinte a quando il bambino ha 3 anni mi mancano,cioe' quasi 4 anni con un posto di lavoro vacante,quasi quasi assumo solo maschi...oppure assumo chi la sostituisce a progetto,ma diventa un lavoratore (o lavoratrice) precario e di conseguenza spostiamo il peso "sociale" da un'altra parte
insomma bisogna parlarne assai della cosa :D
per quanto riguarda l'essere una mamma che lavora si,concordo con te sui sensi di colpa e le difficolta' pratiche.
Io sono convinta che l'aiuto e la presenza di nonni agevoli moltissimo la mamma che lavora,soprattutto nel caso di malattie
attenua ,ma non elimina,il senso di colpa di non seguire il figlio
penso che il part time(almeno quello orrizzontale a 6 ore) dovrebbe diventare un diritto e non che sia a discrezione dell'azienda
In caso di turniste il diritto a non lavorare di notte dovrebbe essere esteso ai 6 anni del bimbo
le assenze per le malattie del bimbo dovrebbero essere pagate almeno i primi 8 anni,e non 3 (ma qui mi viene rabbia perche' se non si fa e' anche perche' troppi ne approfitterebbero per allungarsi le ferie)
queste le prime mcose che mi vengono in mente :D
aggiungo la mia personale esperienza:una multinazionale con mentalita' abbastanza moderna,dove in genere non si discrimina ne' per la maternita' ne' per il part time
Sicuramente ho avuto pressioni per non mancare eccessivamente per le malattie dei bimbi (ho un capo single e maschio e non si rende conto)ma dal punto di vista di mansioni e riconoscimenti sto da papa,e se mi fanno firmare mi concedono pure il part time(aspetto di firmare in settimana)
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
[SIGPIC][/SIGPIC]
Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
[SIGPIC][/SIGPIC]
Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
