IL PESO DI ESSERE MADRI

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Moderator: Paola

Aivliss

Post by Aivliss »

Io cerco di non pensarci proprio, altrimenti mi vengono mille paranoie.
Perchè il mio bimbo è nato da un papà che aveva un tumore ed aveva fatto cure come la chemioterapia e la radioterapia 2 anni prima del concepimento.
Ho avuto delle rassicurazioni, ho fatto una consulenza genetica. Per adesso è un bambino normalissimo.
Ma la paura, che comunque ci sarebbe perchè è pur sempre un figlio e credo che ce l'abbiano tutti, non se ne va mai.
L'unica è non pensarci.
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Pandina
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Post by Pandina »

Mi capita Paola.
Ma il più delle volte queste paure le ricaccio indietro non pensandoci e facendo come gli struzzi.
Quando sento di bambini deceduti in incidenti stradali o a seguito di terribili malattie... è uno strazio. NOn posso fare a meno di immaginare cosa farei, come starei se la madre fossi io.
E non ce la faccio.
Ogni tanto mi creo persino degli scenari terribili nella mia testa, per immaginarmi come starei, che farei... non so perché lo faccio. Forse per esorcizzare questa paura di fondo.
Le malattie banali che fino ad ora hanno avuto le mie figlie non mi preoccupano. A volte mi scocciano quando spesso si accavallano o si accumulano troppo in un periodo, ma non mi preoccupano troppo.
È la paura di qualcosa di molto più grande e sconvolgente che mi toglie il respiro.
Una volta, in pieno esaurimento nervoso (preferisco chiamarlo così), con Alice di 1 mese, io che non dormivo da un mese e lei che urlava sempre sempre con questo reflusso, un medico mi disse: diventare madre significa anche accettare una sofferenza di fondo che ci accompagnerà per il resto della nostra vita. I grandi amori sono sempre accompagnati anche da grandi dolori.
b71
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Post by b71 »

Sono una mamma iperansiosa, con altrettanta fantasia.
Non sulle malattie, ma sugli incidenti. Ho sognato non so
quante volte, ormai, voli pindarici dal balcone, affogamenti,
soffocamenti, rapimenti, incidenti di varia natura
(li ho scritti belli in chiaro così provo a esorcizzarli).

Cerco di controllare queste fobie perché non voglio limitare
mio figlio, o farlo crescere pieno di paure (e ci sto riuscendo
perché è uno scapestrato distratto di primissimo rango).

Ma il giorno in cui prenderà lo scooter e partirà da casa,
e lo vedrò dalla finestra diventare un puntino ino ino
una parte di me morirà per sempre.
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