quanti piccini sul vostro ponte...

Cani, gatti, formiche, iguane e ora anche cactus e piante carnivore!
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Solange
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Post by Solange »

Io vi seguo sempre a voi due :D Ma non e' che vi controllo eh?

E' che ho anche io tanti pelosini sul ponte. Tantissimi e spero di non dimenticarne nessuno.

La prima di cui ho memoria e' Cicciolina, la nostra adorata gattina finita sotto una macchina e tornata a darmi l'ultimo saluti la sera del mio quindicesimo compleanno.

Pulce che tutto il vicinato chiamava "dentino" per via del suo canino che sporgeva. Usciva di casa, faceva 4 balzi abbaiando, pisciava, cagava e rientrava. Quando era ancora giovane e in forze andava anche un po' in giro trombando. Insomma, era un cane un po' coatto e volgarotto ma tanto dolce. Quando leggo Pennac e vedo Julius me lo immagino uguale uguale a Pulce.
L'avevamo trovato nel cortile della mia scuola quando avevo 6 anni. Mia mamma lo vedeva da giorni e quel giorno ha detto a mio papa' "Se e' ancora li' lo prendo". E' arrivata all'uscita di scuola, l'ha chiamato "pulce", il primo nome che le e' venuto in mente e lui a in fondo al cortile si e' messo a correre come un matto e le e' balzato in braccio. Quando e' morto io avevo 20 anni ed e' stata la prima volta che ho visto mio padre piangere, con il viso rosso rosso e chiudersi in bagno per un'ora singhiozzando.

Poi c'e' stata Georgie, la mia cockerina che mi hanno regalato quando avevo 11 anni come ricompensa per aver aiutato in un negozio di animali per tutta l'estate. Era una tremenda bastardona che amava solo me e e accettava ordini solo da me, una goffa bambina alta un soldo di cacio. Aveva 14 anni quando se ne e' andata.

C'e' stata Marlene, una cucciolotta, una specie di pinscher che ci ha fatti ammattire, ha distrutto mezza casa e sono arrivata al punto di chiamare il veterinario in lacrime un giorno che tornano a casa dal lavoro ho trovato il delirio in camera mia chiedendo di fare qualcosa, tipo supporto psicologico. E' morta molto molto giovane. E poi ci sono stati i furettini, alcuni sono stati a casa nostra pochissimo giusto il tempo di trovare un po' di calore e un cuore in cui riposare per sempre, altri hanno lasciato una traccia indelebile.

Uno su tutti e' il mio adorato Morgan, il primo furetto che ho adottato, aveva un occhio solo che gli conferiva un aspetto sinistro ma era speciale. Mi riempiva di baci, sarebbe stato in braccio tutto il tempo,era il mio pirata. Se ne e' andato nel 2004 e ancora adesso quando ci penso mi salgono le lacrime agli occhi.
C'e' stata Sara, la mia rivale in amore, quella con cui mi sono contesa Mirko. Era la sua prima furetta adorata. E' morta due giorni prima che io partissi per venire in Irlanda e raggiungessi Mirko. Quando ho dovuto dargli la notizia per telefono mi sono sentita morire. Ora riposa nel giardino della sua casa e le viole vegliano su di lei.
C'e' stata Dakota, era la mia cocca e la prima che ho preso da cucciola dopo averne adottati 16 perche' pensavo per una volta di meritare anche io un cucciolo che crescesse e invecchiasse con me e invece e' morta ad un anno per un linfoma che ce l'ha portata via in due giorni.

Ci sono stati Lupin e Cafe' au lait altri due specialissimi amici che ho amato con tutta me stessa, pochi giorni fa Artemio.

E poi Chicco.

Chicco era l'unico cane che non avrei mai scelto in quel canile ma lui ha scelto me.

Ero andata per cercare una femmina giovane e mi sono trovata questo affare, piu' brutto di Pulce, con l'alito pestilenziale, 10 anni minimo, con un occhio secco,una zampa che ogni tanto gli si storceva e bisognava tirargli per rimetterla a posto o sperare che pigliasse una tranvata contro il muro. Ormai era diventato un classico sentire un "cai" e vederlo con la zampa storta e al "cai" successivo trovarlo di nuovo normale. Dimenticavo, pisciava ovunque. Ma non sono mai riuscita a sgridarlo, mai perche' era gia' cosi' brutto, cosi' sfigato, cosi' deluso dalla vita che io no avevo cuore di aggiungere dolore al dolore, lui mi aveva scelto, aveva scelto di fidarsi di me.
Dormiva con me e un giorno ha avuto un piccolo ictus, e' caduto e gli e' caduta la retina dell'occhio sano.
Alla fine urlava in continuazione, stava "bene" solo in braccio a me e io me lo tenevo in braccio tutto il tempo mentre lui piangeva. Mi dicevano di farlo sopprimere,da li' a poco sarei partita per venire qui. Ho scelto di farlo il giorno prima di partire. E' morto tra le mie braccia, ho sentito l'ultimo battito del suo cuore e il suo collare era nella mia tasca,il mio portafortuna. Di fortuna me ne ha portata tanta.

Se volete leggere di Chicco e magari anche di Harley che e' ancora con noi vi suggerisco di comprare "Amicizie Speciali" Storie di animali disabili ma FELICI. Autori Amici di Oscardog ( tra loro ci sono anche io), edizione Phasar.
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Ma tu Solange ti accompagni bene con noi, siamo un bel trio và!
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Solange
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Post by Solange »

Ma infatti io vi amo a voi due pero' Lenin-A e' la tua Feima e io ho gia' la mia Rossana!!! :D
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