Che bella storia quella del ponte.
Non ho proprio parole, è cmq un tasto dolente questo.
Esattamente 1 settimana e 4 giorni fa hanno dovuto sopprimere la cagnetta di mia nonna e io ci sto male, le ero molto affezionata.
Tutti gatti...veramente tanti. Una in particolare, si chiama Gegia. Era grasissima, con occhi verdi profondissimi.
Gegia era la mia ombra, io la sua.
Nel periodo più brutto, quello dell'adolescenza, è stata per me amica, confidente, cuscino morbido sul quale sfogare le mie lacrime.
la compagna migliore che un umano possa avere.
Sì, sono sul Ponte, e con loro, con tutti loro c'è anche la mia mamma. E' l'unica cosa che mi dà sollievo, sapere che con lei ci sono anche loro, che sono tutti belli e felici e non ammalati e non morti e non infelici.
Me li immagino ronfanti tra le braccia della mia mamma e sorrido..
"Non ci sono estranei, qui. Solo amici che non abbiamo ancora incontrato" (Yeats)
Cercoi di fare una carellata veloce:
- la prima gatta a cui mi sono affezionata un sacco, bianca e nera col pelo lucidissimo, SIlvestrina
l- ei mi ha lasciato i suoi 3 micetti nati da poco, che ho provato ad allevare: uno, il più bello, pelo lungo e un colore stranissimo, è morto, le altre due, bianche con macchie nere e rosse sparse, sono sopravvissute, una data in adozione e una tenuta e diventata la mia gattina, Dolores (si sono una simpaticona coi nomi degli animali :D)
- Il Brigidino, salvato da una cucciolata randagia... mio papà voleva catturarli e portarli via per sperderli, io stavo cercando di addomesticarli per provare a darli in adozione, ma i suoi fratelli erano impossibili! Lui però no... anche se non era ancora ben addomesticato, in extremis me lo presi in braccio e me lo portai in casa! Mi ha ricompensata ben bene, era un gatto dolcissimo che stava sempre con me.
- la Nera, sorella minore di Brigidino, me la ricordo ancora piccola piccola che mi toccava con la zampina perchè la guardassi, una gatta pazza con una grande personalità
- sua madre, che da completamente randagia era diventata una coccolona... e anche se randagia, chiamava i suoi piccoli quando arrivavo, e me li lasciava da coccolare mentre lei si sistemava un po' più in là
- Lola, pastore maremmano un po' rachitica trascurata dal resto della famiglia
- Rocky, pastore tedesco con problemi alle gambe e una enorme personalità... spesso si infilava in auto e non scendeva se non gli facevamo fare un giro! :D
- Nina, merla indiana chiacchierina (pare che le femmine non parlino, lei infatti si chiamava Nino finchè non ha fatto le uova :D), riconosceva le persone dal passo, chiavama per nome me e mio fratello e cercava sempre di intavolare una conversazione con le poche parole e fischi vari.