È in quella fase che è bambino ma non vorrebbe più esserlo e deve trovare la sua modalità.
Tu pure: ti approcci a queste cose come se fosse il capriccio di un bambino e pensi che l'urlo sortisca ancora l'effetto di una volta, e invece no, adesso aumenta solo la rabbia e chiude il dialogo. Non è una critica la mia eh, solo una lettura di una relazione che sta normalmente cambiando e che da entrambe le parti richiede la fatica di trovare nuovi metodi di esprimersi e di relazionarsi. Consigli reali non ne ho, tremo al solo pensiero di quando succederà qua (ti chiederò consiglio sappilo
Se ti interessa il prossimo numero di uppa (un pediatra per amico) avrà proprio uno speciale sull'adolescenza. Lo aspetto con interesse, visto anche che io con gli adolescenti ci lavoro (ma un conto è essere la loro tutor/educatrice, un conto esserne i genitori...).
