Parto da questa idea. In questo momento il problema lo fai tu, quindi rischi che lui si senta pressato dai tuoi sentori (anche se sono fatti reali e non solo sensazioni).Vavi wrote:Forse la prima cosa che occorre fare e' non immedesimarsi... loro non siamo noi, e per quanto il nostro vissuto puo' aiutarci a comprendere il loro disagio, secondo me rischiamo di prendere decisioni guidate piu' dal ns stato emotivo che non dalla razionalità.
Probabilmente l'hai già fatto tu, ma io gli direi di fare come meglio crede. Se si sente a disagio col ragazzino, dovrebbe allontanarsi. Se, invece, preferisce continuare a frequentarlo, deve stare attento agli atteggiamenti pericolosi.
Questo perché vietandogli di vederlo, rischi che lui non capisca la situazione.
Non ricordo se l'hai scritto. Quanti anni ha tuo figlio?

