Anche qui c'era lo stesso progetto; l'anno scorso è andato scemando, nel senso che hanno distribuito la frutta per due giorni alla settimana solo per un mese su tutta la durata dell'anno scolastico.MatifraSo wrote:Per un periodo, due anni mi pare, avevamo aderito al progetto "frutta a scuola".
L'ho considerato assurdo.
Intanto, la frutta arrivava da lontano, non era del territorio. Che educazione alimentare è far arrivare le mele dalla Toscana?
Seconda cosa, la frutta non era mangiabile. O arrivava nei camion pochi minuti prima della ricreazione e le bidelle non avevano tempo di distribuirla e soprattutto era troppo fredda per essere mangiata subito.
Oppure era impossibile da mangiare. Come si fa a dare kiwi? Arance?
Lo stesso con la frutta a fine pasto. O acerba, o impossibile da tagliare per dei bambini con il coltellino di plastica.
A noi dicevano di non dare, in qui giorni, merende da casa ai bambini cosìcchè mangiassero la frutta per forza; Nicolò non che non gradisse (non sempre per la verità), ma la portava sempre a casa e la mangiava per merenda del pomeriggio.
Quast'anno mi sa che non se ne fa nulla, non ne ho sentito più parlare.

