Non ci crederai ma ci siamo passate tutte noi bismamme. I primi tre mesi sono panico, poi si migliora. Quando il secondogenito se ne sta seduto in pace a giocare (6-8mesi) c'è un netto miglioramento. Un altro salto lo fai quando compie un anno. Nel momento in cui iniziano ad interagire davvero come fratelli e il piccolo diventa compagno di giochi sei a posto.
La strada per arrivare là è zeppa di equilibri precari da costruire e poi disfare perché già "scaduti".
I segreti per farcela sono pochi e semplici: essere indulgenti con se stesse e chiedere aiuto senza sensi di colpa, abbassare di mooooolto le aspettative nei confronti del primogenito riservando i "no" e le incazzature solo a quelle massimo cinque cose che per noi contano. Sul resto take it easy e lascia correre. È sopravvivenza. Hai un tot di energie e ora non puoi disperderle.
E soprattutto è necessario per riuscire a GODERSI quest'anno pure se complicato e denso.
Non sei una madre di merda. Mai. Neanche quando "cadi". Sei bravissima. Guardati allo specchio e ripetitelo. Abbraccia i tuoi figli e molla tutto quello che non conta.
Che fatica
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Re: Che fatica
Enrico 09.03.09
Veronica 22.03.2011
"Ho il corpo di una diciottenne.
Lo tengo in frigo".
(Spike Milligan)
"È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto cosi dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c'entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso del l'animo, o di miseria, dipende dai casi"
(A.Baricco)
Veronica 22.03.2011
"Ho il corpo di una diciottenne.
Lo tengo in frigo".
(Spike Milligan)
"È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto cosi dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c'entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso del l'animo, o di miseria, dipende dai casi"
(A.Baricco)