che tenerobabyrizzo wrote:Se doveva farmi vedere qualcosa che sapeva fare partiva giá dicendo" pero´poi non mi dici bravo".
Piu´volte gli abbiamo chiesto perché reagiva in quel modo e lui mi rispose "perché non so che faccia fare".
sai che non avemo mai pensato a questa componente? ("non sapere" come comportarsi)
sicuramente c'è anche questo, diciamo che non sa come comportarsi un po' in tutte le situazioni sociali, al di fuori della scuola (che era la sua unica normalità prima) (J. è stato adottato solo quest'anno, prima viveva in istituto e le occasioni di interazione "normale" con una rete familiare/sociale "normale" non esistevano per lui)..
Una (tante!) spiegazioni molto esplicite in effetti potrebbero aiutare, ci provo di sicuro...
Poi purtroppo il problema autostima esiste ed è forte (inevitabile dato il suo vissuto; quest'estate mi chiedeva proprio se era più grave che la macchina investisse lui o il suo zainetto, e davvero la risposta non era del tutto scontata per lui...:-/ ), però risolvere il problema delle interazioni "superficiali" codificate sicuramente può aiutare a farlo sentire più sicuro con gli altri...
si, mi viene voglia alternativamente di sbacciucchiarlo all'infinito e di strozzarloFranz wrote:Che cucciolo! Vien voglia di stritolarlo di abbracci!

