Punta su quello che gli riesce bene r senza fatica. Lui si ammazza di vasche ma non fa fatica essere nell acqua per lui è come respirare. Una cosa naturale è imprescindibile.los wrote:Io non credo che un ragazzo con poca voglia di fare e che usa male il tempo a disposizione per compiti/studio in un'altra scuola cambierebbe.
È stato male abituato, sempre con qualcuno a sua disposizione per avere aiuto, sia teorico che fattivo. Come si può pensare che un atteggiamento radicato possa cambiare?
Gli mancano le priorità, vede solo lo sport e la scuola la ritiene secondaria. Sarà difficile fargli capire che è un errore puntare tutto sul nuoto, il suo futuro agonistico che percentuale ha di essere una garanzia per il futuro?
Voi genitori dovreste parlargli in modo chiaro. Meglio svegliarsi e rimettere i piedi per terra.
Lo ribadisco: cambiare scuola non serve IMHO
La scuola scelta darebbe sbocchi per medicina, scienze motorie, nutrizione, fisioterapia ecc. Insomma darebbe la possibilità di stare nell ambito sportivo anche dopo aver smesso di fare lui stesso sport.
Il lavoro sull abitudine allo studio è stato fatto con la logopedista dopo che marco è stato 'categorizzato' bes
Forse bisognerebbe riprendere con lei
Y
