Anche io cominciai King a quell'età.MatifraSo wrote:Su questo hai ragione.Caterina wrote:Ma a te piaceva leggere?
Piccole donne è stato scritto a metà del 1800, ed usa termini non solo desueti, ma anche difficili da comprendere.
Ora, io non dico di appiattire la cultura, per carità.
Ma di prenderla dolce, in modo tale da incuriosire e POI, in un secondo tempo, instillare una vera cultura.
Comunque sì, io ero una bambina che amava la lettura, i classici li ho letti quasi tutti.
E concordo sul prenderla per la gola con qualcosa di interessante, che la possa catturare.
Per questo non so se sia meglio una catena da ragazzine o uno Stephen King che ti prende dalla prima all'ultima pagina.
Non mi piace l'idea invece che sia stato riscritto e "aggiornato" piccole donne.
Un libro è bello anche perchè rispecchia il linguaggio del tempo in cui è stato scritto.
Ma l'horror era ed è un genere di nicchia che quindi mal si presta ad essere regalato o consigliato.
Tutt'ora l'horror (king in testa) è il genere letterario che più sta subendo la crisi editoriale che è in atto da quattro o cinque anni a questa parte.
Questo per dire che ognuno fa storia a se e che regalare libri ad una persona che non ama leggere è delicato e rischioso.
Se si desidera accompagnare il ragazzo alla lettura, allora secondo me bisogna partire cauti.
Non è nemmeno detto che leggere DEBBA piacere per forza.
Ci sono milioni di italiani che non aprono nemmeno un libro all'anno. Ed è una percentuale imbarazzante.


