distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

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Babina
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Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Post by Babina »

Scilla, io penso che tu faccia indubbiamente bene; a parte il casino per te a cucinare 3/4 menù diversi..... trovo giusto da parte tua "forzare" un attimo la situazione e non lasciargli troppe alternative.
Dico questo perchè, una volta che hai stabilito che si tratta di una cattiva abitudine che lui ha assimilato e non di un bisogno per lui essenziale da snaturare, è un bene anche per lui, se riesce a sbloccarsi.
Insomma, se quando è fuori a pranzo (gite con scuole, centri estivi), si accorge che mangiando più vario non è così male, è un netto miglioramento della sua qualità di vita.
Ne trarrà vantaggio soprattutto lui, no?
E te, che sarai più serena e non dovrai più spignattare come una matta! ;-)
Nico 16/12/2005
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Scilla
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Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Post by Scilla »

Eve wrote:
scilla wrote:
Nat wrote:io a volte mi chiedo cosa ho sbagliato
ho due figli entrambi così
non mangiano un cacchio
quando vedo i bimbi che mangiano pomodori, melanzane, insalate ecc... rimango sempre con tanto di naso
non me lo dire
non mi frega quanto mangia, so che a lui basta un tot
ma almeno che quel tot sia vario e che riesca a mangiare anche fuori da casa
a scuola e centro estivo è un disastro
ci sono giorni che mangia solo il pane
io credo che questa sia la parte su cui lavorare maggiormente, il mangiare fuori, e per questo lo avrei lasciato mangiare a scuola.
e' anche vero che lì tu non puoi intervenire mentre a casa riesci a stimolarlo maggiormente, ma per te sarà uno sbattimento.
Insomma... non ti ho aiutata, mi spiace.
Noi non siamo molto vari, quindi per Irene è più facile, il doppio menù non lo faccio mai, a parte qualche volta la verdura (i miei ricordi di bambina mi impediscono di obbligarla a mangiare quella che non le piace, ma come dici tu, a volte non l'assaggiano neanche).
è da tre anni che mangia a scuola e niente è cambiato e non credo che cambierebbe niente a lasciarcelo quest'anno che sono a casa in maternità
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
A un cerbiatto somiglia il mio amore.
David Grossman.
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Scilla
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Re: distinguere tra bisogni reali e cattive abitudini

Post by Scilla »

babina wrote:Scilla, io penso che tu faccia indubbiamente bene; a parte il casino per te a cucinare 3/4 menù diversi..... trovo giusto da parte tua "forzare" un attimo la situazione e non lasciargli troppe alternative.
Dico questo perchè, una volta che hai stabilito che si tratta di una cattiva abitudine che lui ha assimilato e non di un bisogno per lui essenziale da snaturare, è un bene anche per lui, se riesce a sbloccarsi.
Insomma, se quando è fuori a pranzo (gite con scuole, centri estivi), si accorge che mangiando più vario non è così male, è un netto miglioramento della sua qualità di vita.
Ne trarrà vantaggio soprattutto lui, no?
E te, che sarai più serena e non dovrai più spignattare come una matta! ;-)

concordo!
Migliaia di attimi, di ore e di giorni, milioni di azioni, un' infinità di gesti, di tentativi, di sbagli, di parole e di pensieri.E tutto per fare un unico uomo al mondo.
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