Mi dispiace, leggo il dispiacere e l'angoscia.
E mi dispiace.
E io faccio la bastian contraria
Moderator: Paola
- caterina
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comunque ilaria ti faccio il discorso che mi sono fatta io
devi sforzarti di "timbrare il cartellino" nei limiti delle tue forze
perchè solo tu sei l'adulta e puoi spezzare questo circolo vizioso, solo tu hai la corazza emotiva
io l'ho fatto il più possibile e come sai ne siamo usciti, o meglio, abbiamo ritrovato delle complicità
ti abbraccio stretta
devi sforzarti di "timbrare il cartellino" nei limiti delle tue forze
perchè solo tu sei l'adulta e puoi spezzare questo circolo vizioso, solo tu hai la corazza emotiva
io l'ho fatto il più possibile e come sai ne siamo usciti, o meglio, abbiamo ritrovato delle complicità
ti abbraccio stretta
Ruggero 8 maggio 2004,Dario 14 maggio 2007,Irene 17 dicembre 2010
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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Quando sei nato non puoi piu' nasconderti
e quando sei genitore ancora meno
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erinmay
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non lo trovo così innaturale
perché è innegabile che per quanto una neomamma (di figlio unico) possa faticare a capirlo occuparsi di un figlio piccolissimo è molto più semplice che occuparsi di un bambino più grande, perché un neonato ha esigenze minime rispetto ad un bambino più grande che ti impegna a livello fisico ma soprattutto psicologico perché è trattare con altro da se', un neonato è ancora parte di se' (inteso se' come mamma).
In più aggiungiamoci che questo bimbo più grande è una bimba in piena fase di primo conflitto con il genitore dello stesso sesso, mettiamoci la sua indole volitiva e la tua poca pazente, mettiamoci che è giustamente gelosa e spesso malata la situazione diventa inevitabilmente esplosiva.
però Ila siamo sempre lì, tu sei l'adulto in questa situazione e sta a te (e solo a te) trovare il modo di interrompere il circolo vizioso, non puoi aspettarti che lo faccia Arianna (lei crescerà è vero ma, ma crescerà con questi irrisolti se la situazione non si sistema, e il problema crescerà con lei) sei tu che devi smazzarti la situazione e armarti di santa pazienza, non siete sullo stesso piano, la madre sei tu.
Sta tutta qui la difficoltà di diventare mamma bis-tris-tetra, non è tanto la fatica fisica di averne uno alla tetta e l'altro alla gonnella, è un gioco che si gioca sul piano psicologico-emozionale e il ruolo di master spetta alla mamma
perché è innegabile che per quanto una neomamma (di figlio unico) possa faticare a capirlo occuparsi di un figlio piccolissimo è molto più semplice che occuparsi di un bambino più grande, perché un neonato ha esigenze minime rispetto ad un bambino più grande che ti impegna a livello fisico ma soprattutto psicologico perché è trattare con altro da se', un neonato è ancora parte di se' (inteso se' come mamma).
In più aggiungiamoci che questo bimbo più grande è una bimba in piena fase di primo conflitto con il genitore dello stesso sesso, mettiamoci la sua indole volitiva e la tua poca pazente, mettiamoci che è giustamente gelosa e spesso malata la situazione diventa inevitabilmente esplosiva.
però Ila siamo sempre lì, tu sei l'adulto in questa situazione e sta a te (e solo a te) trovare il modo di interrompere il circolo vizioso, non puoi aspettarti che lo faccia Arianna (lei crescerà è vero ma, ma crescerà con questi irrisolti se la situazione non si sistema, e il problema crescerà con lei) sei tu che devi smazzarti la situazione e armarti di santa pazienza, non siete sullo stesso piano, la madre sei tu.
Sta tutta qui la difficoltà di diventare mamma bis-tris-tetra, non è tanto la fatica fisica di averne uno alla tetta e l'altro alla gonnella, è un gioco che si gioca sul piano psicologico-emozionale e il ruolo di master spetta alla mamma
