tiramisù
- ginger
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- Joined: Wed Oct 14, 2009 8:27 pm
L'ideale sarebbe farlo in casa in modo da essere certi della provenienza del mascarpone.
E anziché usare uova crude si può fare una crema pasticcera da mescolare poi al mascarpone, oppure pastorizzare la crema, girava un post al riguardo qualche giorno fa.
A quel punto si può mangiare tranquillamente.
E anziché usare uova crude si può fare una crema pasticcera da mescolare poi al mascarpone, oppure pastorizzare la crema, girava un post al riguardo qualche giorno fa.
A quel punto si può mangiare tranquillamente.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]
- LauraDani
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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
ma secondo me così è davvero sicurodany575 wrote:io sarò anche un pochino screanzata però un giorno l'ho preparato per mia figlia ,che ne è golosissima,e l'ho pure mangiato!
nel senso che, se compri mascarpone confezionato (tipo galbani, per intenderci) con data di scadenza lontana, e uova pure confezionate (non dal contadino intendo) e pure con lunga data di scadenza, e lo mangi subito, non vedo il rischio
il rischio maggiore è nelle uova crude, e la carica batterica aumenta via via che il prodotto resta lì
per cui, mangiato fuori casa, che non sai come è stato non solo preparato ma anche conservato, per me è un rischio
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
