ammetto che ho difficoltà a dialogare con te, parli per concetti astratti e idee generali,cipolla wrote:le tabelline possono piacere o meno (potrebbe essere una qualsiasi altra cosa),ma si può impararle senza essere costretti anche se non ci piacciono; quello che forse non sono riuscita a spiegare è che dobbiamo sin da piccoli dare fiducia ai bambini...se facciamo germogliare il loro talento per una materia studiandola saranno felici, aumenterà la loro autostima e poi faranno anche quello che non preferiscono
io invece sono una donna un pò terra terra e l'unica illuminazione che aveva la ma maestra era il neon sopra la cattedra...
io non ho mai affermato che non è possibile imparare le cose (anche se non ci piacciono) senza essere costretti
ci si perde un pò nelle botte e risposte ma se leggi il mio primo intervento
questo:
capirai che non stiamo dicendo cose così differenti "alla base" (forse eh! non ho capito poi come tu ti comporti all'atto pratico con tuo figlio)le aspettative, così come le intende Teresa, io penso che siano cosa positiva
almeno io le ho intese non come un pressare il figlio a raggiungere risultati perfetti
ma come un riporre fiducia nelle capacità del figlio
ed è logico che quando uno ha fiducia in "te"..."tu" ti senti di non tradire questa fiducia
e questo è un bene, è una spinta a crescere.
avere aspettative e riporre fiducia nelle capacità del figlio vanno a braccetto. (secondo me)
non ho bisogno, mio figlio sa le tabelline benissimo e le studia con piacere (era un esempio)Lella wrote:Mi sembra una buona idea! Nat prova
anche perchè dopo il primo giorno che era l'unico che le sapeva così bene ha deciso che deve essere lui il più veloce a rispondere


