infatti siccome Lorenzo prova proprio quel che dici tu coi libri, non mi preoccupo se sta mostrando passione per il pc, di cui conosce ormai moltochiccha wrote:Mi chiedo perché portare fuori dallo schermo quello che si gioca è considerato negativamente?
Io ho sempre in testa quello che leggo qui nel forum, a volte lo sogno persino o mentre sto addormentandomi ripenso a questo o a quello.
Il mondo dietro lo schermo fa parte della nostra famiglia, si condivide ciò che si fa alla tastiera, se ne parla. Non metto limiti al tempo trascorso da Dani al Mac e neppure vorrei li mettesse a me.
L'iPhone è spesso nelle nostre mani e se will vuole giocare con l'app del gatto gli diamo in mano l'iPod (almeno non chiama in Australia- ).
Io non ho giocato granché con i videogiochi, ma un assorbimento profondo e totalizzante lo provavo e lo provo con i libri, quelli però sono visti positivamente, perché?
In fondo credo che il senso di alienazione sia simile.
Da piccola leggevo proprio per stare fuori dal mondo e dentro qualcosa di più piacevole.
Boh, quando i bimbi saranno più grandi forse capirò il punto di vista delle mamme.
sono solo io a non essere d'accordo....
Moderator: Paola
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"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
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Vero79
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Mia ha il Ds da quando ha...3 anni e mezzo credo(Luisa in che anno ci siamo viste per la festa della donna? 2008?). Da allora ha passato periodi in cui ci gioca 2-3 ore a periodi in cui è chiuso in un cassetto.
Abbiamo la Wii, la Ps, la Psp(ah, le consolle portatili in doppio perchè una è di Mia e una di Thomas)e l'Xbox. E poi l'Ipad2...che è di Mia, regalo di compleanno dei miei...mi vergogno un po' a dirlo...
Non do un orario ai bambini, anzi, spesso dopo aver giocato con l'Ipad vengono al pc oppure accendono l'Xbox. Non gli do un tempo perchè non ce lo diamo neanche io e Giambi, anzi, che seccatura quando sul bello di un gioco c'è qualcos'altro da fare!
E non posso neanche dire che questa passione di Mia, perchè è lei soprattutto, Thomas e Alicia pochino, la faccia essere una bambina che si isola, tutt'altro! Attacca bottone anche con i sassi!
L'unica regola che abbiamo è che giocano qui in casa, non al ristorante o a scuola o al mare.
Abbiamo la Wii, la Ps, la Psp(ah, le consolle portatili in doppio perchè una è di Mia e una di Thomas)e l'Xbox. E poi l'Ipad2...che è di Mia, regalo di compleanno dei miei...mi vergogno un po' a dirlo...
Non do un orario ai bambini, anzi, spesso dopo aver giocato con l'Ipad vengono al pc oppure accendono l'Xbox. Non gli do un tempo perchè non ce lo diamo neanche io e Giambi, anzi, che seccatura quando sul bello di un gioco c'è qualcos'altro da fare!
E non posso neanche dire che questa passione di Mia, perchè è lei soprattutto, Thomas e Alicia pochino, la faccia essere una bambina che si isola, tutt'altro! Attacca bottone anche con i sassi!
L'unica regola che abbiamo è che giocano qui in casa, non al ristorante o a scuola o al mare.
Mia 04.06.2004 Thomas 06.09.2006 Alicia 05.01.2009 Santiago 15.10.2013
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erinmay
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mica è vero agnesechiccha wrote:Mi chiedo perché portare fuori dallo schermo quello che si gioca è considerato negativamente?
Io ho sempre in testa quello che leggo qui nel forum, a volte lo sogno persino o mentre sto addormentandomi ripenso a questo o a quello.
Il mondo dietro lo schermo fa parte della nostra famiglia, si condivide ciò che si fa alla tastiera, se ne parla. Non metto limiti al tempo trascorso da Dani al Mac e neppure vorrei li mettesse a me.
L'iPhone è spesso nelle nostre mani e se will vuole giocare con l'app del gatto gli diamo in mano l'iPod (almeno non chiama in Australia- ).
Io non ho giocato granché con i videogiochi, ma un assorbimento profondo e totalizzante lo provavo e lo provo con i libri, quelli però sono visti positivamente, perché?
In fondo credo che il senso di alienazione sia simile.
Da piccola leggevo proprio per stare fuori dal mondo e dentro qualcosa di più piacevole.
Boh, quando i bimbi saranno più grandi forse capirò il punto di vista delle mamme.
io in un periodo della mia infanzia ho avuto lo stesso "problema" di saa di lela, un atteggiamento compulsivo nei confronti della lettura che mi portava ad un graduale isolamento. E non è sano nel momento in cui lo stare h24 con la testa nel libro o nel videogioco o nel forum compromette il resto della vita familiare, sociale, lavorativa e scolastica