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lenina wrote:Io invece glie lo darò appena sarà in grado di fare il numero per chiamarmi.
E spero se lo tenga in tasca anche quando è in giro con me.
Ovvio non gli terrò dentro 50 euro.
Ma l'idea che se mi perde di vista possa semplicemente fermarsi e chiamarmi mi rende tranquilla
io non ho questo timore sinceramente.
per ora o è con me, o è a scuola o con i nonni. non ho il pensiero possa avere bisogno di rintracciarmi.
quando comincerà ad andare in giro da sola sicuramente lo avrà.
una cosa su cui sto insistendo già ora, è l'uso dell'auricolare.
a parte che fa figo :cisssss: ma trovo sia meno invasivo, per telefonate lunghe ovviamente.
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti
Erin-75 wrote:mah, io credo dipenda molto anche dai bambini
lo scorso settembre alla fine gli ho comprato il nintendo (e ale non era d'accordo, forse per il fatto che essendo maschio ha capito meglio
la psicologia di daniele), più che altro perchè dani era l'unico della sua classe a non averlo e non volevo che questo fosse un ulteriore
motivo di isolamento (lui già tende ad autoisolarsi di suo, specie con gli altri maschi).
Ale non era d'accordo perché per come è fatto daniele temeva un coinvolgimento troppo stretto, in questo è stato più lungimirante di me,
forse perché già da prima giocavano insieme a diversi giochi di ruolo su pc, ed effettivamente ha avuto ragione lui.
Pur avendo tempi di gioco limitati (da me), dani si lascia coinvolgere troppo, non pensa ad altro che a superare quel certo schema, a
catturare quel certo pokemon, ne parla per ore ed ore, pur avendo accesso al gioco di solo 1 ora al giorno (in due ripresa da mezz'ora, se
rinuncia completamente alla tv)
forse perchè troppo centellinato questo tempo?
so che potrebbe essere pericoloso, ma forse se provassi a lasciarlo un po' più libero, sarebbe lui a stufarsi.
un mese fa mio marito ha preso l'i-pad. io e gio eravamo letteralmente impazzite con un gioco di moda.
è passato un mese, il gioco sta andando allo sfacelo perchè entrambe ci siamo stufate
e allora piangi, piangi forte e ridi ancora più forte
così che scoppi di vita così che scacci la morte
e guarda sempre in faccia il mondo e non avere paura di niente
non abbassare lo sguardo di fronte alla gente
potranno dirti bugie, potranno prenderti in giro
è una partita che si gioca all’ultimo respiro
e se t’incazzi, incazzati com’è giusto che sia
con tutta la potenza
con tutta la fantasia
jovanotti
marte71 wrote:io non ho questo timore sinceramente.
per ora o è con me, o è a scuola o con i nonni. non ho il pensiero possa avere bisogno di rintracciarmi.
quando comincerà ad andare in giro da sola sicuramente lo avrà.
una cosa su cui sto insistendo già ora, è l'uso dell'auricolare.
a parte che fa figo :cisssss: ma trovo sia meno invasivo, per telefonate lunghe ovviamente.
Ma io penso proprio anche alla possibilità che si allontani per sbaglio da me per esempio per strada o al supermercato o in condizioni di affollamento.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"