il mio tulipano bianco

Cani, gatti, formiche, iguane e ora anche cactus e piante carnivore!
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LauraDani
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Post by LauraDani »

dai meno acqua
tieni la terra più asciutta, che se no rischi marcisca il bulbo
tienila al fresco (freddo, no gelo)
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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veruz
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Post by veruz »

LauraDani wrote:dai meno acqua
tieni la terra più asciutta, che se no rischi marcisca il bulbo
tienila al fresco (freddo, no gelo)
ma dici che anche in balcone può stare?intendo di giorno e poi la sera tenerlo in casa..o lo sbalzo è troppo?
Soglia: oh, pensa che è, per due che si amano
logorare un po’ la propria soglia di casa già alquanto consunta,
anche loro, dopo dei tanti di prima,
e prima di quelli di dopo… leggermente.

Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi



Giovanni 9.12.2009
Aspetto una bambina da 35 settimane.



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LauraDani
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Post by LauraDani »

se tieni il vaso in un angolo riparato, e magari lo copri con qualche foglio di giornale intorno, non dovresti avere problemi
i bulbi invernali vogliono buio e freddo, se hanno troppa luce e caldo li "forzi" e ti spuntano prima
ma allora tienili dentro, se no quando spuntano, poi il freddo li uccide (nascerebbero in primavera, quando freddo freddo non c'è più)
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
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