Settimana scorsa dalle conversazioni avute avevo capito che non ero stata detto nulla di Vittorio alla classe.mammma wrote: Non ti scoraggiare e soprattutto parla con chi di dovere, perfino col dirigente scolastico per avere quello a cui avete entrambi diritto.
Ho subito chiamato la psicologa della neuropsichiatria che mi ha spiegato che ci sono appunto due "scuole": non dir nulla e l'opposto.
Quando comunque le ho riferito che i compagni singolarmente avevano chiesto a me e all'educatrice, ha evidenziato l'opportunità di fare un incontro e spiegare.
Adesso sto "preparando il terreno" che deve essere zappato, zappato e zappato.
Anche perchè l'inseganante di sostegno è stata riconfermata.
Io mi permetto di aggiungere che ritengo un diritto dei compagni sapere.
Anche perchè Vittorio e dolce e affettuoso poi però improvvisamente quando esprime il proprio disagio talvolta ti dà anche uno schiaffo o un calcio.
E di fronte a questo si rimane molto male, soprattutto se non sai che è l'unico modo che Vittorio ha per esprimersi.

