neanche i miei :sdent:
ma conta che sono state in spiaggia, hanno preso l'acqua, sono state sulle canoe con i cannoni d'acqua ad oltremare.
si, puzzano, ieir alessia si è chinata sulle scarpe e ha urlato"che puzza mamma mia!" :occhiodibue: .
per questo mi sono decisa.... :ola:
Lavare le scarpe
Moderator: tati
- LauraDani
- Ambasciatore

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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
allora...
scarpe invernali: solo geox direi, almeno quelle che uso molto spesso
scarpe estive: sandali aperti no problema, scarpe chiuse solo con fantasmini (io per dire le ballerine non le metto)
quando le metti via puoi passare un batuffolo di cotone imbevuto di lozione alcolica per disinfettare un pochino
se sono pestilenziali mi sa che le devi buttare
(io i feticisti dei piedi non li ho mai capiti)
scarpe invernali: solo geox direi, almeno quelle che uso molto spesso
scarpe estive: sandali aperti no problema, scarpe chiuse solo con fantasmini (io per dire le ballerine non le metto)
quando le metti via puoi passare un batuffolo di cotone imbevuto di lozione alcolica per disinfettare un pochino
se sono pestilenziali mi sa che le devi buttare
(io i feticisti dei piedi non li ho mai capiti)
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
