Esiste il recupero dell'individuo?

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marte71

Post by marte71 »

viola 52 wrote:Quindi secondo te chi ha sbagliato, non può aspirare ad un reinserimento sociale?
esattamente il contrario.
dovrebbe poterlo fare, la strada giusta sarebbe questa, ma lo stato non ne da la possibilità.
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

marte71 wrote:no non esiste purtroppo.
le nostre carceri non sono pensate in questo modo. sono dei luoghi dove richiudere e punire, non dove riabilitare.
gli individui sono il risultato dei condizionamenti subiti nella vita, se non capiamo questo, non potremo mai fare qualcosa di buono in questo senso.
Qui però non si parla del lavoro fatto nella gestione carceraria, ma del desiderio di un reinserimento e delle opportunità che trova una volta fuori.
cioè qui entra in gioco la società non il carcere.
Se il carcere non fa un buon lavoro, l'individuo non è recuperato?
Quindi la società fa bene a rifiutarlo?
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
marte71

Post by marte71 »

viola 52 wrote:Qui però non si parla del lavoro fatto nella gestione carceraria, ma del desiderio di un reinserimento e delle opportunità che trova una volta fuori.
cioè qui entra in gioco la società non il carcere.
Se il carcere non fa un buon lavoro, l'individuo non è recuperato?
Quindi la società fa bene a rifiutarlo?
il carcere è il primo luogo dove dovrebbe iniziare il recupero (e non si dovrebbe chiamare carcere).
il discorso è che la società tutta non è improntata in questo modo.
perchè chi sbaglia è cattivo, sbagliato, inetto, malvagio ecc. è nato così nella mente dei più. non ci è diventato per ciò che ha subito e vissuto.
in quest'ottica se non agisci sul vissuto difficilmente recuperi quelle persone. perchè continueranno a portarsi dentro quei condizionamenti che li hanno fatti diventare ciò che sono e portati a sbagliare.
poi ci sono eccezioni di persone che trovano da sole la strada del recupero. che incontrano strada facendo qualcuno che le valorizza e le aiuta a capire magari. ma non è la regole, a mio avviso.
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