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LauraDani wrote:io non parlavo solo del lavoro
se tu non ti senti tranquilla a lasciare i tuoi figli alla suocera, se tu non ti godi le cene con amici perchè passi tutto il tempo al cell, se tu non vuoi fare cenette romantiche, nessuno te lo impone.
questo non significa che per altri non possa essere diverso
certo che puoi dire che se uno fa i figli se li deve tenere.
io posso dirti che è una frase che non mi piace?
questo è stato il mio primo intervento
non so, che Rie lo dica meglio è risaputo, però non mi sembravo aggressiva
che io mi senta coinvolta l'ho detto subito: proprio perchè io i figli li ho fatti, ma li ho pure mollati
certe frasi ci toccano, al di là di quanto siamo convinti delle nostre scelte: pure tu dici che ti infastidisci se altri ti dicono di non portare i tuoi figli, ma non credo che il tuo fastidio nasca dal fatto che tu non sia convinta della tua scelta
è che tu usi spesso "mollati": la scelta di questa parola implica un discorso di sottofondo di un certo tipo.
comunque, va bene, chiedo scusa, si vede che ho frainteso.
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
secondo me avete ragione entrambe. chi si sente di starci insieme fa bene, chi ha bisogno di un po ''d'evasione'' anche. noi siamo al sud dai nonni e la sera usciamo a farci una passeggiata e lo lasciamo a casa con loro, tanto dorme presto e nn mi sembra di fargli certo un torto ne mi sento in colpa. A milano siamo soli quindi aprofittiamo ads per ''staccare'' un po da lui. nn perchè ''nn lo amiamo'' ma perchè ci fa un po bene a noi.
L'unica riflessione extra che mi vien da fare è : ma i nonni che,per esperienza personale sono stati fondamentale nella mia infanzia è giusto ''escluderli'' così? oppure non è sclusione ma solo un previlegiare l'esclusività del rapporto genitori-bimbo?
:mumble:
[ripeto : in assenza di giudizio è solo una riflessione]
"In ogni caso la causa della rivolta è l'ineguaglianza"
Aristotele
"La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla"
B. Brecht
Io credo che se tutti i genitori non badassero a quello che fanno gli altri e facessero quello che reputano giusto e meglio per i loro figli, per se stessi e la famiglia in generale, ci si sentirebbe meno toccati da quanto dicono o fanno gli altri.
In effetti, queste discussioni sembrano un voler cercare conferme in chi si comporta allo stesso modo, quasi che chi fa diverso sia nel torto.
Niente di più sbagliato, ognuno sa con cosa e con chi è confrontato, siamo tutti diversi con figli diversi, come si può pensare di sindacare su quello che fanno persone che praticamente neanche si conoscono?