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Monica71 wrote:Anche il mio pensiero si avvicina a quello di azur, ci sono poi delle situazioni talmente dolorose che indorare la pillola con qualche aggiustamento della realtà per me è doveroso per preservarli da angosce inutili.
Come vi mettete con la morte, la malattia, la sofferenza se non in modo dolce e quindi non veritiero.
Non inganno mai i miei figli e se sono in grado di comprendere parlo chiaramente e senza cuscinetti indorati ma se la realtà non è per loro accettabile il discorso cambia.
Certo non esistono gli uomini neri, i medici assassini e altre cretinate simili.
io non ho detto di essere crudi con i bambini ogni età deve essere rispettata, Andrea ad esempio sa del ciclo e come nascono i bambini se fanno domande è giusto dare loro delle risposte in base alle loro competenze in quel momento mai anticipare mai negare, non so se riesco a spiegarmi, insomma a mio figlio non ho detto che la donna per partorire urla come una pazza e che il travaglio è doloroso, perchè semplicemente lui non me lo ha chiesto ho spiegato dove escono i bambini e per lui in quel momento andava bene così magari tra qualche anno mi chiederà cose più specifiche e io spiegherò
ma perchè devo dire che i bambini nascono dalla pancia della mamma e che il dottore fa un taglio quando non è vero nel mio caso
mi ricordo un piccolo episodio dove una vicina di casa aveva spiegato alla nipote ( coetanea del mio) dopo la nascita dei gattini che i gattini uscivano se non mi ricordo male dalla bocca o cose simili, mio figlio ha sgranato gli occhi e ha spiegato come funzionava ecco non vi dico i commenti degli adulti perchè ero troppo piccolo per sapere le cose
Azur wrote:
Le piccole bugie come "sono finiti i soldini" le ho usate e non ci vedo nulla di male nel nostro specifico caso.
Non era ingannarlo o mentirgli.
Al contrario, era un tentativo di mettermi al suo livello, riuscire a comunicare e fornirgli una ragione per lui in quel momento comprensibile
Tutte le spiegazioni più realistiche (è tardi e sono stanca/non possiamo spendere 30 euro sulle giostre/ci stanno aspettando dagli zii e siamo in ritardo/ecc) per lui a quell'età erano semplicemente troppo lontane e astratte. Era come dirgli che non poteva andare sulle giostre perché il Nasdaq aveva perso 3 punti.
Penso che le "bugie", come gran parte dei nostri comportamenti, possano essere positive o negative, a seconda del contesto e del fine ultimo (in questo caso comunicare in modo comprensibile al bambino).
sono d'accordo, anche io ho usato piccoli espedienti tipo quello che descrivi tu.
Mi viene anche da ridere, perché mio figlio poi ha raccontato alla nonna che non avevamo soldi, lei con me l'ha presa alla larga, con domande del tipo: come va l'officina, avete lavoro, le auto si vendono bene...?
C'è da dire che quel figlio è anche quello che chiedeva sempre e in ogni luogo, io dico sempre che se fossimo entrati in un negozio dove vendevano solo cacca secca avrebbe chiesto di averne un po' e ogni spiegazione sarebbe stata vana. Una volta ha insistito tantissimo per comperare uno stura-lavandini :occhiodibue: