Il futuro (pesante, nel caso bannatemi!)

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Moderator: Paola

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nove
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Post by nove »

Vi lascio un link a un articolo di Peter Gomez che fa un parallelo storico con la situazione pre rivoluzione francese, e paragona la classe dirigente di oggi a quella di Luigi XVI...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07 ... gi/145427/

Quello che mi lascia tristezza è proprio il fatto che nonostante l'indignazione non cambierà niente, i soliti faranno enormi sacrifici e basta.
Nessuno che si alzi e dica, faccio un esempio: sciopero generale a oltranza.
Non voglio passare per estremista. Ma davanti a questo, non sarebbe fattibile fermarsi, TUTTI? Dare un segnale forte?

O comunque non servirebbe a niente?

Le piazze son belle, ma lasciano il tempo che trovano.

Un bello scioperone, ripetuto a scadenze regolari e non troppo lontane, forse li metterebbe più in crisi, andando a colpire l'unica cosa che a loro interessa: il profitto.

Ma forse son sognatrice e credo ancora che la gente scioperi...
Le mie colleghe non lo fanno mai, per esempio.
Novella

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MariannaMJ

Post by MariannaMJ »

Io non saprei risponderti su come penso evolveranno la forme politiche della nostra società, però non è in assoluto vero che l’accesso alla rete sia così facile come sembra: in Italia è a macchia di leopardo e con una % di penetrazione, soprattutto come rete “domestica”, molto più bassa di un paese medio High Income Country, come si classifica di solito il “Nord” del mondo.

Mi viene molto da pensare a livello locale nel risponderti, e non a livello di governo centrale…

Se oggi è più facile informarsi – a patto che lo si voglia – di sicuro non è così facile poi impegnarsi in prima persona. Io per come sto messa adesso, tra il carico famigliare e quello lavorativo, difficilmente potrei seguire una trafila simile a quella di candidarmi in una lista civica per delle elezioni amministrative – perché io credo che si debba ripartire almeno dalle amministrazioni comunali per migliorare il posto dove si vive.

Ho scelto una via di mezzo: impegnarmi in un'associazione che segue le tematiche del territorio e che ha un membro del consiglio comunale tra i suoi associati - la lista civica di cui faceva parte quel membro eletto alle passate amministrative era stata costituita dall’associazione stessa, e nonostante i parecchi voti presi e drenati dai partiti classici, è stato un “nuovo” che non è avanzato, e quindi mi riconosco molto quando dici che
nove wrote: E il popolo pare inoltre non ben disposto verso il nuovo
anche se non riesco ad afferrare perchè fai riferimento all'immigrato.
Almeno da me il nuovo che avanzava era inteso come chi non è mai stato in "politica" e che non è appoggiato dai partiti.
Per esteso ho pensato che ti riferissi all’essere ad esempio di default malfidati verso il Grillino candidato a Milano che non si conosce direttamente, ecco.

Cmq, per come sono fatta, io questa è l’unica reazione che avrei potuto avere. Di sicuro non l’astensionismo ma neanche buttarmi in “politica” nel senso che comunemente associamo alla parola.

Il non-profit, che offre molti servizi a livello locale, non credo possa sostituire completamente la pubblica amministrazione.

Questa invece non l’ho capita:
nove wrote: Il pericolo viene dai Paesi Arabi, o non piuttosto dalla Cina nuova potenza mondiale?
Di che pericoli parli?

Quello che vedo io è un paese estremamente corrotto, e vedo nella corruzione come la causa scatenante di parecchie “vergogne” del Bel Paese.
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nove
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Post by nove »

MariannaMJ wrote:Io non saprei risponderti su come penso evolveranno la forme politiche della nostra società, però non è in assoluto vero che l’accesso alla rete sia così facile come sembra: in Italia è a macchia di leopardo e con una % di penetrazione, soprattutto come rete “domestica”, molto più bassa di un paese medio High Income Country, come si classifica di solito il “Nord” del mondo.

Mi viene molto da pensare a livello locale nel risponderti, e non a livello di governo centrale…

Se oggi è più facile informarsi – a patto che lo si voglia – di sicuro non è così facile poi impegnarsi in prima persona. Io per come sto messa adesso, tra il carico famigliare e quello lavorativo, difficilmente potrei seguire una trafila simile a quella di candidarmi in una lista civica per delle elezioni amministrative – perché io credo che si debba ripartire almeno dalle amministrazioni comunali per migliorare il posto dove si vive.

Ho scelto una via di mezzo: impegnarmi in un'associazione che segue le tematiche del territorio e che ha un membro del consiglio comunale tra i suoi associati - la lista civica di cui faceva parte quel membro eletto alle passate amministrative era stata costituita dall’associazione stessa, e nonostante i parecchi voti presi e drenati dai partiti classici, è stato un “nuovo” che non è avanzato, e quindi mi riconosco molto quando dici che

anche se non riesco ad afferrare perchè fai riferimento all'immigrato.
Almeno da me il nuovo che avanzava era inteso come chi non è mai stato in "politica" e che non è appoggiato dai partiti.
Per esteso ho pensato che ti riferissi all’essere ad esempio di default malfidati verso il Grillino candidato a Milano che non si conosce direttamente, ecco.

Cmq, per come sono fatta, io questa è l’unica reazione che avrei potuto avere. Di sicuro non l’astensionismo ma neanche buttarmi in “politica” nel senso che comunemente associamo alla parola.

Il non-profit, che offre molti servizi a livello locale, non credo possa sostituire completamente la pubblica amministrazione.

Questa invece non l’ho capita:

Di che pericoli parli?

Quello che vedo io è un paese estremamente corrotto, e vedo nella corruzione come la causa scatenante di parecchie “vergogne” del Bel Paese.

Il riferimento all'immigrato era per il paragone fatto con le invasioni barbariche. Per i Romani i barbari erano i popoli germanici, per noi sono quelli del Terzo Mondo. Che contaminano le nostre sicurezze con le loro culture.
Io sono toscana, qui la Lega non è politicamente forte, ma si percepisce il fastidio contro il diverso, anche se portatore di novità (non dimentichiamoci che forse saranno i loro figli a pagarci le pensioni, se le avremo mai, a questo punto).

Il riferimento alla Cina è presto detto: qualche tempo fa ci dicevano che il pericolo sarebbe venuto per l'Europa dai Paesi Sovietici; adesso pare che il nemico storico siano gli arabi.
Nessuno parla della Cina.
Ma pensate a quanto ammonta la poplazione cinese, e pensate a quanto ormai influisce sulla nostra economia. Siamo sicuri che dopo il periodo storico della dominazione Usa, che sta cominciando a dare segnali di debolezza, in Cina in realtà non ci siano potenzialità, in futuro, per diventare prima potenza mondiale?
Novella

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