allora provo a dirvi come mi sono sentita io che però non so se fosse depressione, io ho sempre pensato di essere una mamma sclerata ma che se non arrivi a prendere farmaci non sei depressa anz,i a forza di sentire tutti quelli che mi dicevano di smetterla di lamentarmi ho iniziato a pensare che forse davvero era tutta colpa mia, che ero io quella sbagliata.
La differenza con molte di voi sta nel fatto che io avevo lavorato in patologia neonatale perciò sapevo accudire perfettamente un neonato e sapevo ogni trucco e l'importanza dell'allattamento, nessunissimo problema per le cure quotidiane, bagnetti, cordoni e simili.
Quindi insomma io non mi sentivo inadeguata come mamma ma come donna in generale.
Con la primogenita piangevo tantissimo, allattavo a richiesta e più ero nervosa e non vedevo l'ora di metterla giù per poter far qualcosa in casa, più lei prolungava la poppata.
Stavo lì con lei in braccio, da sola in casa, piangendo e sbattendo i piedi a terra perchè più mi guardavo intorno e più vedevo cose da fare che restavano indietro e pensavo:guarda che schifo sta casa, voglio che tutto sia perfetto!
Con lei avevo ancora l'aiuto di mia mamma nel lavare e stirare e spesso cucinava, mio marito mi aiutava appena tornava dal lavoro e anch'io come molte di voi lo aspettavo davanti alla porta e gliela scaraventavo in braccio come un pacco postale urlando:non ne posso più, tienitela tu che io ho da fare!
Mi mamma è stata d'aiuto per i mestieri ma mai voleva prendersi cura dei piccoli, lei è una ansiosa quindi non se ne occupava.
Di sera Leti piangeva tantissimo per le colichette e una sera ricordo di averla scaraventata sul lettone, qualche volta mi è venuto il pensiero di buttarla dalla finestra ma per fortuna rinsavivo subito!
Direi che sono stata parecchio male ma che nel mezzo della negatività c'erano anche tanti momenti di coccole, me la spupazzavo, insomma, io non ce l'ho mai avuta direttamente con lei ma piuttosto con me che non ero in grado di gestire casa e famiglia come avrei voluto!
Con l'arrivo dei gemelli invece è stato peggio.
Non c'era più nemmeno l'aiuto di mia mamma perchè fisicamente non era più in grado, veniva qualche gg per aiutarmi a far da mangiare e al massimo stendeva le lavatrici ma tutto il resto era a carico mio.A 4 mesi dei gemelli stop a qualsiasi aiuto, sono rimasta sola anche perchè dopo 2 gg in casa con mia mamma davo di matto, proprio non andavamo d'accordo e oltre a gestire i miei casini dovevo gestire lei che se le facevi un minimo appunto apriva la porta in ciabatte e diceva che andava a buttarsi sotto a un treno e tu la dovevi rincorrere coi bambini piccoli in braccio.
La suocera lasciamo perdere, l'ho già descrita ampiamente in altri post, oltre a non aiutare era fonte di discussione tutti i giorni, invadente, colpevolizzante perchè se un bimbo aveva la febbre era colpa mia che l'avevo portato fuori, le amiche inesistenti, avevo qualche amica che poi tanto amica non era che appunto non vedevo ma sentivo solo per tel se chiamavo io e che mi diceva quelle cose carine che vi ho scritto nel precedente post.
Le cose che ricordo di più di quel periodo sono:i miei continui pianti, il desiderio che qualcuno venisse a suonarmi alla porta per salvarmi almeno 5 mimuti, il gran desiderio di poter fare una doccia, il desiderio di andare a fare la spesa come massima aspirazione..., il mio sfogarmi tirando pugni alle pareti, facendo arrivare degli urli/stridolii dal profondo dei nervi del mio stomaco, il mal di stomaco continuo, il pensare ma chi ma l'ha fatto fare, il desiderio di prendere una curva dritta mentre ero in auto(l'ho letto anche da qualcun' altra, pensavo di essere pazza a volermi ammazzare), la voglia di urlare al mondo che avevo bisogno d'aiuto e lo facevo ma nessuno mi ascoltava quindi il desiderio di farmi trovare stecchita sul tappeto dei giochi coi bimbi dopo aver preso un'overdose di barbiturici.
Ho urlato tanto,perchè non mi ha sentita nessuno????
Scrivo qui per essere d'aiuto a tante mamme ma soprattutto perchè anche se il peggio è superato a me è rimasta dentro questa enorme rabbia, non dimenticherò mai, non mi passerà, anche se i bimbi ora sono grandi, forse perchè non ho avuto la famosa rete intorno e perchè ho sbagliato pure forum perchè ai tempi ne frequentavo uno dove alle mie lamentele me ne dicevano di tutti i colori.
Le mie giornate erano tutte uguali, mi alzavo al mattino e preparavo la grande per l'asilo mentre i gemelli si svegliavano e reclamavano le loro poppate, per portarla fuori al pulmino dovevo mettere i gemelli nel passeggino e imbacuccarli in inverno mentre piangevano disperati ed era una corsa per non perdere il pulman, poi si tornava a casa e via al turbine allattamento continuo a richiesta, quasi tutto il giorno con le tette al vento seduta sul divano con 2 bambini attaccati e dovendo star lì ferma ma avendo le mani libere grazie al cuscino e alle mie tettone che arrivavano alla loro bocca senza aiuto, passavo appunto il tempo a telefonare.
Poi nei pochi momenti in cui non allattavo via alla corsa mestieri, cucina, lava, stendi, stira, quando sono iniziate le pappe mentre imboccavo uno sulla sdraietta sul tavolo tenevo l'altra nel passeggino che strillava e col piede la dondolavo avanti e indietro cantando per intrattenerla.
Non dormivano quasi mai in contemporanea, poi Elena dormiva massimo 45 minuti, facevo appena in tempo a iniziare i mestieri, poi i loro pianti continui di pomeriggio e io che cercavo di intrattenerli in ogni modo ma si annoiavano con qualsiasi gioco, poi arrivava Leti dall'asilo, puntualmente qualcuno si svegliava mentre io stavo uscendo per andare al pulman e non sapevo che fare, prenderne uno, lasciare a casa l'altro, e se poi si svegliava e non mi vedeva?Insomma, sempre in ansia perchè o li svegliavo innervosendoli per portarli cin me o rischiavo di trovarli in un bagno di sudore per quanto avessero pianto svegliandosi e non vedendomi.
E, una volta arrivata Leti mirimettevo sul tappetone con tutti e 3 che mi saltavano addosso e Leti cercava in ogni modo di avermi tutta per sè anche se io non potevo assolutamente perchè i 2 piccoli rischiavano di farsi male e dovevo avere 1000 occhi.
Alla sera solita routine, bagnetti, pappe, allattamenti, Letizia che giustamente voleva pure lei le sue attenzioni.
Non si è dormito di notte per 3 anni filati!E in più tutte le sante notti Leti inzuppava il letto.
In quegli anni ho perso ogni voglia di vivere, sono diventata lamentona, pessimista, non ho più entusiasmo, mi son sentita svuotata.
Anche se li adoro e adesso me li spupazzo appena posso sbaciottandoli ovunque mi rammarico di aver perso i loro anni migliori perchè non me li sono goduti perchè dovevo solo correre correre e correre.
Non so se si possa chiamare depressione, ma so che è stata dura e che se qualcuno mi avesse detto:sei brava, ce la fai, vedrai che è solo un periodo sicuramente mi sarei sentita meno incazzata con me e col mondo
LA depressione post partum
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gagasea10
carissime ho scritto tempo addietro la mia vicenda. anche io come alice parto prematuro anche se un po' piu pesante perchè la mia piccola era davvero un piccolo gattino di 1.350 kg. arrivata con una gestosi che ci ha messo in serio pericolo entrambe...cmq io ho sofferto di attacchi di panico al compimento del suo primo anno di vita...perchè sono crollata! un anno molto duro... oltre ai problemi,delusioni e preoccupazioni del post parto urgente, passai un anno orribile con visite continue a sofia perchè soffriva di reflusso e nessun pediatra capiva come curarla...poi finalmente un medico mi ascoltò e le fece una lastra...e da li si vide che aveva lo stomaco girato... per fortuna con la crescita è andato a posto...ma vi immaginate quello che ho passato...
dopo aver risolto i suoi problemi sono crollata io...attacchi di panico e vita in fumo...
ho iniziato delle cure e frequentato gruppi..ora a distanza di un anno sto bene e ho ripreso la mia vita normale...
ma vi giuro che è dura...molto dura...
sofia è un amore..affettuosa splendida...e se penso ad un altro parto...mi vengono i brividi..non so (vi dico con il cuore in mano...), non so se mai piu avrò il coraggio di affrontare un'altra gravidanza...boh...
vedremo...
dopo aver risolto i suoi problemi sono crollata io...attacchi di panico e vita in fumo...
ho iniziato delle cure e frequentato gruppi..ora a distanza di un anno sto bene e ho ripreso la mia vita normale...
ma vi giuro che è dura...molto dura...
sofia è un amore..affettuosa splendida...e se penso ad un altro parto...mi vengono i brividi..non so (vi dico con il cuore in mano...), non so se mai piu avrò il coraggio di affrontare un'altra gravidanza...boh...
vedremo...
