E' nata una mamma

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
Linda Eva
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 2985
Joined: Sun Jan 09, 2011 5:46 pm

Post by Linda Eva »

Lella wrote: Io mi chiedo, per voi che considerate appunto il riuscire ad allattare per lungo tempo, un impegno e una responsabilità che la madre deve assumersi, anche dopo lo svezzamento continuate a cercare l'alimento ideale, curando estremamente bene e sempre gli alimenti che ingeriscono i bambini finchè non diventano adulti?
Fate e proponete solo cibi genuini e fatti in casa o scendete a qualche compromesso di prodotto confezionato?
Secondo me, Lella, è qualcosa di così scontato che non si pone ne? kla questione della responsibilità, ne' quella dell'impegno in quanto tali.
Cioè, così come ho desiderato un figlio e così come ho avuto spontanee accortezze nei confronti del pancione e del cucciolo dentro, così lo allatto e così lo faccio con amore verso di lui, assecondandolo quando ne ha bisogno e anche se questo è razionalmente e nella pratica una cosa che "impegna" non lo vedo come un "impegno" perchéè solo il mio status di mamma che lo comporta come conseguenza.

A parte la disquisizione sul termine, però, capisco cosa chiedi.
Per me allattarlo è molto di più che nutrirlo e il fatto che sia anche l'alimento migliore per lui lo sento solo come una conferma (se servisse, oltre al fatto che è naturale) di essere su una strada maestra, non artificiale che fa bene a lui e a me anche psichicamente.
Lo allatterei anche se qualcuno dimostrasse che il latte artificiale (come dissero negli anni '70) fosse più igienico, perché lo trovo aberrante (salvo malattie e simili).

L'occhio alla scelta degli alimenti, importante, ma più razionale è un impegno che ognuna di noi si assume in base alla propria mentalità.
Io, per esempio, non demonizzo molte cose che le talebane dell'home made aborrirebbero.
Comunque, sono attenta a cosa mangiano e opero delle scelte consapevoli
Se posso utilizzo alimenti freschi, ma uso anche lio (che al mio grande per giunta adora tuttora) e con il secondo ho preso la strada dell'autosvezzamento.

L'allattamento è di più che l'alimento migliore, che immunizza, che protegge l'intestino, ecc....è qualcos'altro oltre questo.
Ed io riesco a vederlo e a viverlo così, anche se comporta stare sempre a portata di poppa (ora meno, certo) come il pancione comportava evitare certe altre cose.
Io lo vivo così, anche se molte delle madfri che non lo vivono o che non lo vivono così, non darebbero, però, mai un liofilizzato o una patata fritta al proprio bambino.
[font=&amp]
Tartarughino 2 Ottobre 2007[/font]
[font=&amp]
[/font]
[font=&amp]Torello 27 Giugno 2010

***[/font]


[font=&amp]Le mamme e i papà sono felicissimi di spalmarsi addosso i figli, di farseli dormire vicino, di allattarli a richiesta(...) i bambini, sentendosi più sicuri, piangono meno e si costruiscono un'immagine del mondo più serena. Li cercano e li coccolano gratis, prima ancora che il bambino ne faccia richiesta frignando.[/font]
[font=&amp](da Io Mi Svezzo Da Solo - L. Piermarini)[/font]


[font=&amp]L'adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci? Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale![/font]
[font=&amp](da Il Segreto dell'Infanzia M. Montessori)[/font]
Teresa
Admin
Admin
Posts: 2533
Joined: Fri Dec 15, 2006 8:25 pm

Post by Teresa »

Jersey wrote:Non lo so Teresa....
E' un periodo (fin troppo lungo per i miei gusti) che mi sto scontrando con delle persone che io non riesco a vedere come buone madri. So che non si dovrebbe giudicare che ognuno cresce i propri figli come vuole....ma io vedo donne che non hanno evoluto la propria vita, che non fanno "sacrifici", ma che hanno adattato i propri figli alla loro vecchia vita di giovani single....
Ti parlo di donne che TUTTI i sabati sera escono, si portano dietro i figli e, mentre loro ballano, i bambini dormono sui divanetti dei locali. Non alle 10 di sera, ma fino alle 2, alle 3 di notte. (a Capodanno erano le 6 di notte in un locale con 17° e i bambini che dormivano sui divanetti - anche qui ne ho la certezza perchè è il locale di proprietà del mio capo che era allibito davanti alla scena!)
Purtroppo lo so per certo perchè sono amiche della fidanzata del papà di Alessia e hanno portato anche lei (Alessia) una volta.
Io non credo che ogni donna, per natura, si evolva alla nascita di un figlio.
Io stessa ci ho messo qualche tempo ad evolvermi e ad agire secondo il bene di Alessia.
Secondo me ogni donna ci mette del suo, ad alcune viene più spontaneo, altre si devono sforzare un po' di più (e secondo me è questo sforzo che intendiamo col termine "sacrificio"), ma non credo proprio che sia una cosa insita in ognuna di noi, c'è gente che (ti rubo le parole) "riesce a non farlo", non so se proprio non ci arriva, se semplicemente se ne frega. Ma io non vedo così tante mamme che si impegnano per insegnare ai figli come si sta al mondo.





Io la penso come te, forse perchè siamo più fragili mentalmente, forse perchè abbiamo vissuto dei periodi che ci fanno traballare, ma ti capisco, capisco il peso che senti.
Jersey wrote:Non lo so Teresa....
E' un periodo (fin troppo lungo per i miei gusti) che mi sto scontrando con delle persone che io non riesco a vedere come buone madri. So che non si dovrebbe giudicare che ognuno cresce i propri figli come vuole....ma io vedo donne che non hanno evoluto la propria vita, che non fanno "sacrifici", ma che hanno adattato i propri figli alla loro vecchia vita di giovani single....
.
Ma chi ha stabilito quale sia la misura del sacrificio?
Talvolta e’ una questione di mentalità.
Io rientro in quella categoria di mamme che ha portato i figli ovunque.
A ballare mai, ma perche’ non sono frequentatrice di locali in cui si balla, ma ho fatto e faccio di peggio.

Me le sono portate al cinema da quando avevano 4 mesi !(facendole addormentare sulle mie gambe), ci ho fatto la rassegna teatrale (anche qui addormentate sulle mie gambe),
abbiamo viaggiato sempre, me le sono portate all’opera, di recente anche al concerto di jovannotti, perche’ se ci sono delle (buone) occasioni le colgo e perche’ non vivo i figli come un limite, ma una parte (la piu’ importante) della mia vita, ma una parte “naturale” e mi piace proprio l’idea che assorbano il mondo, nelle loro mille forme e lo si faccia tutti insieme appassionatamente.

E tu pensi che non mi sappia sacrificare? Io penso che non si tratta di sacrificio, ma proprio di approccio. Parto dal presupposto che siamo una famiglia e che quello che facciamo (nei limiti della fattibilità) lo facciamo tutti assieme.
Cosi’ come andare a Disneyland, cosi’ come andare a vedere TUTTI (ma davvero TUTTI) i film di animazione che escono al cinema.

Poi, porto a conto, che c’e’ chi mi guarda e mi giudica una cattiva madre.
Quando ho portato Carla in un viaggio che da New York ci ha portati fino a Toronto, in auto, con tappe in vari stati d’america, qualcuno mi disse che ero un incosciente.
Io ero (e sono) semplicemente felice.
E ho un ricordo bellissimo di quel viaggio, forse uno di quei pezzi di ricordi in cui ho i piu’ bei camei della sua infanzia.
Goduta, in un contesto di allegria, di vita, di adrenalina.

Confesso che come te mi capita (in maniera anche gretta, lo riconosco!) piuttosto di giudicare male ( e’ un aspetto che pure apppartine alla mia natura misera di essere umano) quelle mamme che lasciano i figli spesso e volentieri per trovare la loro dimensione di coppia.
Le giudico con un certo sospetto, non perche’ penso che non siano in grado di sacrificarsi (onestamente no!) ma perche’ di base mi mette un po’ di tristezza l’idea che ci sia questa sorta di “ossessione” nel ritrovarsi come coppia, perche’ -per come la vivo io- la coppia si e’ trasformata in famiglia e abbiamo senso solo se stiamo insieme.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
User avatar
Linda Eva
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 2985
Joined: Sun Jan 09, 2011 5:46 pm

Post by Linda Eva »

Teresa wrote:Ma chi ha stabilito quale sia la misura del sacrificio?
Talvolta e’ una questione di mentalità.
Io rientro in quella categoria di mamme che ha portato i figli ovunque.
A ballare mai, ma perche’ non sono frequentatrice di locali in cui si balla, ma ho fatto e faccio di peggio.

Me le sono portate al cinema da quando avevano 4 mesi !(facendole addormentare sulle mie gambe), ci ho fatto la rassegna teatrale (anche qui addormentate sulle mie gambe),
abbiamo viaggiato sempre, me le sono portate all’opera, di recente anche al concerto di jovannotti, perche’ se ci sono delle (buone) occasioni le colgo e perche’ non vivo i figli come un limite, ma una parte (la piu’ importante) della mia vita, ma una parte “naturale” e mi piace proprio l’idea che assorbano il mondo, nelle loro mille forme e lo si faccia tutti insieme appassionatamente.

E tu pensi che non mi sappia sacrificare? Io penso che non si tratta di sacrificio, ma proprio di approccio. Parto dal presupposto che siamo una famiglia e che quello che facciamo (nei limiti della fattibilità) lo facciamo tutti assieme.
.....
Poi, porto a conto, che c’e’ chi mi guarda e mi giudica una cattiva madre.
....
Io ero (e sono) semplicemente felice.
....

Confesso che come te mi capita (in maniera anche gretta, lo riconosco!) piuttosto di giudicare male ( e’ un aspetto che pure apppartine alla mia natura misera di essere umano) quelle mamme che lasciano i figli spesso e volentieri per trovare la loro dimensione di coppia.
Le giudico con un certo sospetto, non perche’ penso che non siano in grado di sacrificarsi (onestamente no!) ma perche’ di base mi mette un po’ di tristezza l’idea che ci sia questa sorta di “ossessione” nel ritrovarsi come coppia, perche’ -per come la vivo io- la coppia si e’ trasformata in famiglia e abbiamo senso solo se stiamo insieme.
Quello che non ho quotato (a parte i film d'animazione), è esclusivamente quello che "t'invidio"! :cisssss: !!)
E rifletto sul fatto che molte persone (che conosco anche) pensano che amare i figli significhi annullarsi (e quindi se non fai sacrifici non li ami) invece che ritrovarsi in un progetto comune dove si fanno scelte buone per tutti "i partecipanti", le uniche adatte fra quelle disponibili.
Secondo me, quello a cui aspiro, è godersi insieme tutto ciò che non è impossibile godersi insieme e fregarmene di ciò che resta fuori!!!
[font=&amp]
Tartarughino 2 Ottobre 2007[/font]
[font=&amp]
[/font]
[font=&amp]Torello 27 Giugno 2010

***[/font]


[font=&amp]Le mamme e i papà sono felicissimi di spalmarsi addosso i figli, di farseli dormire vicino, di allattarli a richiesta(...) i bambini, sentendosi più sicuri, piangono meno e si costruiscono un'immagine del mondo più serena. Li cercano e li coccolano gratis, prima ancora che il bambino ne faccia richiesta frignando.[/font]
[font=&amp](da Io Mi Svezzo Da Solo - L. Piermarini)[/font]


[font=&amp]L'adulto passa accanto a questo mistico amore senza riconoscerlo: ma badate, quel piccino che vi ama crescerà e scomparirà. Chi vi amerà come lui? Chi vi chiamerà andando a letto, dicendo affettuosamente -Stai qui con me-, anziché con indifferenza -Buonanotte-? Chi desidererà altrettanto ardentemente starci vicino mentre mangiamo, soltanto per guardarci? Noi ci difendiamo da quell'amore e non ne troveremo mai un altro uguale![/font]
[font=&amp](da Il Segreto dell'Infanzia M. Montessori)[/font]
Locked