Secondo me, Lella, è qualcosa di così scontato che non si pone ne? kla questione della responsibilità, ne' quella dell'impegno in quanto tali.Lella wrote: Io mi chiedo, per voi che considerate appunto il riuscire ad allattare per lungo tempo, un impegno e una responsabilità che la madre deve assumersi, anche dopo lo svezzamento continuate a cercare l'alimento ideale, curando estremamente bene e sempre gli alimenti che ingeriscono i bambini finchè non diventano adulti?
Fate e proponete solo cibi genuini e fatti in casa o scendete a qualche compromesso di prodotto confezionato?
Cioè, così come ho desiderato un figlio e così come ho avuto spontanee accortezze nei confronti del pancione e del cucciolo dentro, così lo allatto e così lo faccio con amore verso di lui, assecondandolo quando ne ha bisogno e anche se questo è razionalmente e nella pratica una cosa che "impegna" non lo vedo come un "impegno" perchéè solo il mio status di mamma che lo comporta come conseguenza.
A parte la disquisizione sul termine, però, capisco cosa chiedi.
Per me allattarlo è molto di più che nutrirlo e il fatto che sia anche l'alimento migliore per lui lo sento solo come una conferma (se servisse, oltre al fatto che è naturale) di essere su una strada maestra, non artificiale che fa bene a lui e a me anche psichicamente.
Lo allatterei anche se qualcuno dimostrasse che il latte artificiale (come dissero negli anni '70) fosse più igienico, perché lo trovo aberrante (salvo malattie e simili).
L'occhio alla scelta degli alimenti, importante, ma più razionale è un impegno che ognuna di noi si assume in base alla propria mentalità.
Io, per esempio, non demonizzo molte cose che le talebane dell'home made aborrirebbero.
Comunque, sono attenta a cosa mangiano e opero delle scelte consapevoli
Se posso utilizzo alimenti freschi, ma uso anche lio (che al mio grande per giunta adora tuttora) e con il secondo ho preso la strada dell'autosvezzamento.
L'allattamento è di più che l'alimento migliore, che immunizza, che protegge l'intestino, ecc....è qualcos'altro oltre questo.
Ed io riesco a vederlo e a viverlo così, anche se comporta stare sempre a portata di poppa (ora meno, certo) come il pancione comportava evitare certe altre cose.
Io lo vivo così, anche se molte delle madfri che non lo vivono o che non lo vivono così, non darebbero, però, mai un liofilizzato o una patata fritta al proprio bambino.

