Napul'è

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Mery71
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Post by Mery71 »

non potete capire quanto fa più male a chi come me ci vive ancora io sono napoletana orgogliosa di esserlo fin quando non apro le finestre oramai ,purtroppo facciamo la gimcana sia a piedi che in auto fra cumuli di sacchetti puzzolenti quando si è costretti ad uscire altrimenti meglio evitare. credete sarà possibile risolvere col prossimo eletto? boh incrociamo le dita a questo punto.......io intanto faccio la mia parte facendo la differenziata, forse se diventa buona abitudine di tutti noi potremo farcela a ripulirci un pò....
la colpa è di tutti non di uno solo purtroppo sennò sarebbe tutto semplice! :sticazzi:
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

Mery71 wrote:non potete capire quanto fa più male a chi come me ci vive ancora io sono napoletana orgogliosa di esserlo fin quando non apro le finestre oramai ,purtroppo facciamo la gimcana sia a piedi che in auto fra cumuli di sacchetti puzzolenti quando si è costretti ad uscire altrimenti meglio evitare. credete sarà possibile risolvere col prossimo eletto? boh incrociamo le dita a questo punto.......io intanto faccio la mia parte facendo la differenziata, forse se diventa buona abitudine di tutti noi potremo farcela a ripulirci un pò....
la colpa è di tutti non di uno solo purtroppo sennò sarebbe tutto semplice! :sticazzi:
sai che stasera sentivo che nella differenziata Napoli va forte? roba da non crederci.
Credimi Mary, vedere stasera quelle immagini è stata per me una stilettata.
Io sono andata via da Napoli 2 mesi prima del terremoto (che culo!) ho lasciato lì la mia famiglia e vivevo quei giorni terribili, chiedendomi se avevo ancora la mia famiglia.
la famiglia ce l'avevo tutta, per fortuna, ma quella che ho ritenuto sempre la mia innamorata, non ce l'ha fatta.
Non è riuscita a venirne fuori indenne.
per anni andavo in via Epomeo (dove stavano i miei) e prima di attraversare il ponte di Via Niccolò Garzilli, c'era un enorme campo di roulotte, pieno di sfollati, altro che campi rom, ed è stato lì per tanto e tanto tempo.
Napoli non ha trovato la forza di venir fuori dal terremoto, e la camorra ne ha fatto una grossa fonte di lucro.
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Enza 52
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Post by Enza 52 »

Teresa wrote:io odio Napoli. La guardo come guarderei una vecchia donna di strada. Una che si e' venduta ai potenti, ai delinquenti, che si e' fatta stuprare in cambio di pochi e disonesti e illusori compensi. Solo che e oggi e' vecchia e stanca e quindi la guardo con meno rabbia e piu' pena.
Ho vissuto a Napoli per cinque anni, a cento metri dal politecnico e l' ho vissuta sempre con grande disagio, sentendomi donnabbondianamente un vaso di terracotta.

Ci vado spesso per lavoro, almeno una volta alla settimana, e ho rivalutato pezzi del suo tessuto sociale che non immaginavo possibili, tuttavia provo sempre lo stesso disagio: varcato il casello della tangenziale si risveglia il don abbondi o che e' in me.

Ho pero' promesso a mio marito che se De Magistris dovesse vincere io andrò in piazza. giuro.

Se De Magistris dovesse vincere, non tutto e' perduto. Magari quella vecchia donnaccia, piuttosto che ammiccare con quella carne vecchia, potrebbe trovare una dimensione nuova, con una dignità tutta da reinventare.

Non ci credo, ma mi piace pensare che tutto questo puo' essere vero.

Un bacio, a te, Enza: se non lo hai fatto, leggi Napolide. De Luca, manco a dirlo.
Napoli o la ami o la odi, non ci sono mezze misure, anch'io bazzicavo la zona attorno al politecnico, mio marito abitava in viale Kennedy, ed era contrattista al CNR, alle spalle dell'edenlandia, chissà quante volte ci sei andata anche tu, nel politecnico venivo a prelevare la mia dolce metà quando studiava lì in biblioteca.
Poi pizza in piazza Cavalleggeri.
Sarà che l'associo ad uno dei periodi più belli della mia vita, in cui stavo veramente BENE, che di Napoli non posso che avere dei ricordi stupendi.
Dal titolo mi pare il viaggio di un Napoletano amareggiato, io mi rispecchio di più nei libri di De Crescenzo, che guarda ai difetti di napoli con l'occhio tenero di una mamma, che perdona ogni marachella ai suoi adorati cuccioli, e vede pregi lì dove altri vedono difetti.
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