Mille coloure,
La conoscete la canzone di Pino Daniele.
le canzoni napoletane non mi hanno mai suscitato grande simpatia, ma ce ne sono alcune che mi commuovono e questa è una di quelle.
Ma adesso Napule è nu cumule e munnezza, sto guardando la trasmissione di Santoro e non posso fare a meno di piangere, Napoli, la mia bella città, ridotta ad un labirinto di spazzatura.
le strade che ho percorso migliaia di volte, sempre pittoresche, ma mai al degrado in cui malavita e cattiva amministrazione l'hanno ridotta.
mi domando se quelli che danno fuoco alla spazzatura sanno l'enorme danno che fanno, la diossina che si sprigiona da quegli incendi.
Anche lasciata lì non è salubre, ma ridurre Napoli ad un inceneritore a cielo aperto, mi fa di un male che non si può descrivere.
Non m'importa il colore che salirà a "Piazza del Municipio" a questo punto tutto va bene purchè la prima cosa che faccia sia liberare Napoli da quei Kilometri di fetore.
Adesso ritorno a sentire il mare di cazzate che dicono, ed intanto inseguo la memoria e mi fermo a quel teatro in piazza, che era Napoli fatto di colori e cultura, di simpatia e di grida, di un cielo terso con i tramonti di Posillipo dove se stavi pomiciando ti stoppavi perché quello spettacolo non potevi perdertelo, ritorno a quella grande piazza che era Napoli fino a trent'anni fa, quando io l'ho lasciata con il cuore affranto, chiedendomni dove avrei trovato un'altra città così bella.
http://www.youtube.com/watch?v=zeLb-G8GXfk
e se qualcuno vuole ascoltarla, ecco il link
Napul'è
Moderator: Paola
- emy
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Teresa
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io odio Napoli. La guardo come guarderei una vecchia donna di strada. Una che si e' venduta ai potenti, ai delinquenti, che si e' fatta stuprare in cambio di pochi e disonesti e illusori compensi. Solo che e oggi e' vecchia e stanca e quindi la guardo con meno rabbia e piu' pena.
Ho vissuto a Napoli per cinque anni, a cento metri dal politecnico e l' ho vissuta sempre con grande disagio, sentendomi donnabbondianamente un vaso di terracotta.
Ci vado spesso per lavoro, almeno una volta alla settimana, e ho rivalutato pezzi del suo tessuto sociale che non immaginavo possibili, tuttavia provo sempre lo stesso disagio: varcato il casello della tangenziale si risveglia il don abbondi o che e' in me.
Ho pero' promesso a mio marito che se De Magistris dovesse vincere io andrò in piazza. giuro.
Se De Magistris dovesse vincere, non tutto e' perduto. Magari quella vecchia donnaccia, piuttosto che ammiccare con quella carne vecchia, potrebbe trovare una dimensione nuova, con una dignità tutta da reinventare.
Non ci credo, ma mi piace pensare che tutto questo puo' essere vero.
Un bacio, a te, Enza: se non lo hai fatto, leggi Napolide. De Luca, manco a dirlo.
Ho vissuto a Napoli per cinque anni, a cento metri dal politecnico e l' ho vissuta sempre con grande disagio, sentendomi donnabbondianamente un vaso di terracotta.
Ci vado spesso per lavoro, almeno una volta alla settimana, e ho rivalutato pezzi del suo tessuto sociale che non immaginavo possibili, tuttavia provo sempre lo stesso disagio: varcato il casello della tangenziale si risveglia il don abbondi o che e' in me.
Ho pero' promesso a mio marito che se De Magistris dovesse vincere io andrò in piazza. giuro.
Se De Magistris dovesse vincere, non tutto e' perduto. Magari quella vecchia donnaccia, piuttosto che ammiccare con quella carne vecchia, potrebbe trovare una dimensione nuova, con una dignità tutta da reinventare.
Non ci credo, ma mi piace pensare che tutto questo puo' essere vero.
Un bacio, a te, Enza: se non lo hai fatto, leggi Napolide. De Luca, manco a dirlo.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska

