Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Lupina wrote:A me viene voglia di spaccare il cranio di queste sciocche maestrucole con una vanga da giardinaggio.
E scusate, eh.
Io porto la zappa!
NOISTREGA N.1:ehehe:
Tommaso 23/10/2005. Lucrezia 8/5/2007
"Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre." (Tommaso Moro)
"Tutte le famiglie felici si assomigliano tra loro;ogni famiglia infelice è infelice a modo suo."(L. Tolstoj)
Io sono un'interventista, ma non solo per difendere i miei figli che raramente o mai ne hanno avuto bisogno ma per amore di giustizia, se vedo qualcosa che non va, se trovo delle dinamiche di "bullismo", derisione, presa in giro (fossero anche i miei figli a farle) io intervengo, eccome se intervengo e per isvariati motivi.
Primo: perché voglio che i miei bambini prendano esempio, non li voglio indifferenti di fronte alle forme di ingiustizia, devonoa vere il coraggio di prendere il bullo e provare a farlo ragionare, devono essere "contro" l'emarginazione e li voglio pensare sempre dalla parte dei deboli e dei giusti.
Secondo: perché in quel momento del conflitto io rappresento l'autorità e la fiduia riposta nelle autorità (io, l'insegnante, il poliziotto o l'adulto di turno) diventa incondizionata se si ha la certezza che l'adulto SA quale è la cosa giusta, sa discernere il bene e il male, sa riportare la calma e prendere provvedimenti.
Che non vuol dire che entro in ogni quisquiglia ma entro a dire la mia laddove un bambino sta evidentemente commettendo un sopruso a scapito di un altro che sta subendo, esattamente come farei per gli adulti.
Ciao, ho letto tutti i post e concordo con la maggior parte delle opinioni.. Non mi preoccupo per il fatto che preferisca giocare solo, può essere anche un fatto di abitudine perchè magari è figlio unico, o solo perchè rientra in una fascia d'età dove il desiderio di giocare in gruppo non è così forte come sarà più avanti.. Io non amo usare la parola bullismo in età così piccole..io so che cos'è il bullsimo, vissuto in prima persona con mio figlio (minacciato di morte e pestaggi da bambini più grandi per colpa di un gioco..questo è il vero bullismo..).
Nonostante tutto il consiglio migliore che tiposso dare è questo: se succedesse ancora che non lo lasciano giocare, e lui torna da te, prova ad andare con lui dai piccoli e dire "può giocare anche Pier?", se è no, amen si cambia zona e gioco..io faccio così almeno..ma prima lascio che si sbrighino da soli, con occhio vigile..Non posso essere sempre con loro!! :ghgh:
in secondo luogo, ti racconto questo:mia filglia non ha parlato quasi fino a 3 anni, e ha pure cominciato l'asilo a settembre, lei che è dicembrina..le maestre a ottobre mi hanno chiamata per farmi far fare una visita da uno neuropsichiatra perchè pensavano che la bambina fossa ritardata..mi hanno detto che per loro aveva problemi perchè non era del tutto normale..invece non le piaceva la maestra perchè le urlava spesso..l'anno dopo, con un altra maestra, si è svegliata fuori che non sembrava neppure a stessa bambina..sono andata a fare la visita solo per sbattergli in faccia che le loro calunnie e il loro modo di trattare mia figlia l'hanno resa così'!!E ora ho saputo che se avessi voluto avrei potuto denunciarle..
Spero la mia "testimonianza" ti possa essere utile!!Per ora un abbraccio!!!!
:bacio: E' faticoso frequentare i bambini, e avete ragione..Perchè bisogna mettersi al loro livello..Abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli..Avete torto!!Non è questo che più stanca. È piuttosto il fatto di dover innalzarsi fino all’ altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli... :bacio: