SOS tata

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

Teresa
Admin
Admin
Posts: 2533
Joined: Fri Dec 15, 2006 8:25 pm

Post by Teresa »

lenina wrote:ma come abitui un bimbo a camminare più di quanto lui possa camminare? Prendendolo in braccio ogni tanto per lo meno.

Lorenzo cammina tanto, ma ci sono momenti in cui è stanco.

Di solito il passeggino è vuoto e lui corre.
Ma spesso lo vedi proprio che non ne può più (inizia a inciampare, a chiedere di essere preso in braccio e similari)
A me sembrerebbe di pretendere troppo da lui.

Io trovo che alla lunga sia lo stesso.
Per lo meno io di bimbi di 6-7 anni sul passeggino non ne vedo, ma neppure di 5.

Non credo si possano pretendere le stesse cose da un bimbo di 3.
Lenina io vivo in un paese e quando non sono in ufficio, la macchina per noi e' completamente bandita.

I bambini quando sono al parco corrono per ore.
A volte mi chiedo, sinceramente, da dove attingano quelle risorse infinite.
Li vedi grondare di sudore, corrersi dietro l'un l'altro per tempi infiniti e le mamme disperate che gridano di fermarsi.

Tu sei davvero convinta che non camminino per mancanze di forze?

io ho i miei dubbi.
Credo che anche quella sia una forma di abitudine.
Poi, detto onestamente, anche io ho maledetto mio marito per aver buttato via il passeggino a 2 anni, perche' a 3 anni MI (MI!!!!!) sarebbe stato comodo.

Pero' ora che il passeggio e' parte della loro "cultura" (facciamo una passeggiata...) mi lascio pensare che quei sacrifici magari hanno avuto un risultato.

Magari sarebbe stato uguale anche con il passeggino o magari no, so pero' che camminare PARE faccia bene.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
User avatar
LauraDani
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 2545
Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am

Post by LauraDani »

Teresa wrote:Non lo so.
Io io di mio sono una che non ha pazienza, se per pazienza si intende la capacità di saper attendere.
Ma ho grande volontà, se per volontà si intende la costanza nel perseguire un risultato.

Non credo che sono cose che si possano insegnare, pero' credo che attraverso la fiducia che diamo loro (e qui andiamo in loop con il discorso delle aspettative) li possiamo supportare nel farli sentire in grado di superare le difficoltà.
questo te lo quoto perchè è quello che avevo detto in un precedente intervento, cioè che lo sguardo fiducioso dell'adulto circa la capacità del bambino a superare il momento difficile secondo me aiutava proprio a farglielo superare
(per la pazienza, stamattina mia figlia, 19 mesi, cercava di infilarsi una ciabattina simil-crocs e, non riuscendoci, la sento esclamare: "dai! uffa!" :occhiodibue: chissà da chi l'avrà sentito :filufilu: )
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia
.

(E. Montale)
User avatar
lenina
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 33486
Joined: Sun Feb 24, 2008 6:43 pm
Contact:

Post by lenina »

Teresa wrote:Lenina io vivo in un paese e quando non sono in ufficio, la macchina per noi e' completamente bandita.

I bambini quando sono al parco corrono per ore.
A volte mi chiedo, sinceramente, da dove attingano quelle risorse infinite.
Li vedi grondare di sudore, corrersi dietro l'un l'altro per tempi infiniti e le mamme disperate che gridano di fermarsi.

Tu sei davvero convinta che non camminino per mancanze di forze?

io ho i miei dubbi.
Credo che anche quella sia una forma di abitudine.
Poi, detto onestamente, anche io ho maledetto mio marito per aver buttato via il passeggino a 2 anni, perche' a 3 anni MI (MI!!!!!) sarebbe stato comodo.

Pero' ora che il passeggio e' parte della loro "cultura" (facciamo una passeggiata...) mi lascio pensare che quei sacrifici magari hanno avuto un risultato.

Magari sarebbe stato uguale anche con il passeggino o magari no, so pero' che camminare PARE faccia bene.
Ma il passeggino non esclude il camminare.
Sicuramente se Lorenzo stesse apatico sul passeggino tutto il tempo me ne preoccuperei.
Di base però ci sta poco.
CI sono momenti in cui ti assicuro che è stanco.
Chiede di essere preso in braccio (cosa che io con Marzia non posso fare) diventa nervoso tende a inciampare facilmente.
Lo vedi proprio.
Da dire che lui di solito l'andata la fa quasi di corsa.

Camminare fa bene.
Ma una cosa non esclude l'altra e ci sono situazioni fortemente diverse a seconda dei casi.
Se vado a fare una passeggiata che prevede tutto il lungo mare di livorno sinceramente mi sembrerebbe di forzarlo pretendendo che cammini tutto il tempo.
Se andiamo a fare due passi invece il passeggino rimane nell'androne.
Se sono sola con Marzia e lui per me il passeggino è fondamentale perchè non ce la faccio proprio a portare la roba tenere lui per mano, Marzia nel mei tai.
L'alternativa sarebbe non uscire o stare proprio nei dintorni (dove ovviamente non c'è nulla)
Non è solo un mio comodo.
è un modo per poterci muovere tutti (l'alternativa sarebbe rinunciarci)
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Locked