ciao mamme.
si avvicina sempre più il momento del parto di mia cognata(4 FIGLIO)e io sono un po' perplessa. lei ha deciso di partorire a casa,come per le prime due. con la terza non c'è riuscita perchè è nata un mese prima. ha deciso di far assistere al aprto la bimba più grande, che ha 7 anni quasi 8, che lo chiede da mesi. ecco su sta cosa io sono un po' dubbiosa. è vero che è una cosa naturale, che ogni giorno guardano nascere vitelli etc(gli zi hanno la stalla)ma veder partorire tua mamma è un'altra cosa secondo me. non so, lei è una bambina sensibile, ha un forte senso materno, per carità, ma la vedo come una cosa un po' forte... un po' troppo da grandi. voi che ne pensate? mi scuso in anticipo se non riesco ad essere presente a lungo nella discussione ma dipende da tommaso quando si sveglia, al più torno sta sera
far assistere al parto la bimba??
Moderator: Paola
- LauraDani
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- Joined: Tue Sep 21, 2010 11:54 am
oddio, ricordo una discussione simile, e quasi ci si scannava 
comunque, a me piacerebbe travagliare a casa, e se ci fosse mia figlia non mi darebbe fastidio, anche se ad esempio io ho vomitato 3 o 4 volte durante il mio travaglio
al momento dell'espulsione, però, non mi piacerebbe che fosse nei paraggi, anche perchè io cacciavo dei begli urli potenti quando dovevo dare le spinte ...
comunque, a me piacerebbe travagliare a casa, e se ci fosse mia figlia non mi darebbe fastidio, anche se ad esempio io ho vomitato 3 o 4 volte durante il mio travaglio
al momento dell'espulsione, però, non mi piacerebbe che fosse nei paraggi, anche perchè io cacciavo dei begli urli potenti quando dovevo dare le spinte ...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
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ciota81