mammamatty wrote:Appena sveglie significa che non devi fare niente di niente oltre a dormire prima della temperatura.
Con il progesterone no, non la puoi considerare valida.
La butto là, ma se vi serve per capire se veramente ovulate non vi conviene monitorare un ciclo ecograficamente?
Uddio, monitorare un ciclo ecograficamente mi pare un pò più complicato che prendermi la temperatura ogni mattina!
Cioè pensavo prendo il termometro e misuro, se poi vedo che non ovulo andrò dal gine per capirci meglio
Sapevo che devi prendere la temperatura dopo qualche ora di sonno ininterrotto, almeno 3 se non avevo inteso male, per questo chiedevo chiarimenti sui risvegli notturni
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Invece per me è stato meno stressante, quattro ecografie in tutto, 3 per vedere il follico in crescita ed 1 per vederlo che aveva fatto il botto e pensiero tolto, da lì in poi stick per mirare i rapporti.
Ogniuno poi vive le cose giustamente a modo suo, ma 2 mesi di tb con ciclo irregolare mi avevano fatto incasinare e basta.
Ti ho desiderato ancor prima che ti concepissi. Ti ho amato ancor prima che nascessi. Ancor prima che tu fossi qui da un'ora avrei dato la vita per te. Questo è il miracolo della vita (m.h.)
allora, ho comprato il termometro: se qualche esperta caritatevole mi chiarisce la storia dei risvegli notturni, poi sarei pronta a iniziare :ghgh:
(mammatitty, spero di non incasinarmi troppo!)
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.