laste wrote:mmm
insisto:credo che finchè non facciamo che parlare di scontro in quel senso (quale sia la civiltà migliore)
Io non parto proprio da una civiltà peggiore e una migliore, ci siamo commossi l'altro ieri sentendoci raccontare il NOSTRO risorgimento, io parlo di
Corsi e ricorsi della storia per i quali, come diceva il Vico: quando una civiltà raggiunge il suo massimo splendore se ne intravede la decadenza.
Ora, a differenza delle grandi civiltà del passato che dovevano ancora conquistare territorialmente posizione e quindi gli scontri non erano SOLO culturali, ma strategici, militari, di assestamento ecc..., ora la componente ECONOMICA la fa da padrona.
Pensa solo agli anni '80, non secoli fa, quando ancora un minimo di "scontro di civiltà" esisteva e la guerra fredda ne era l'emblema, ora, si fanno "affari" con la Cina pur essendo una civiltà diversissima dall'occidente perché è conveniente farli.
perchè a me piacerebbe conoscere i problemi, la storia, le dinamiche di quello che sta succedendo in un mondo così vicino
Basta che la leggi la storia e ritrovi ESATTAMENTE quello che sta succedendo ora, ti accorgerai che sia lternano fasi di decadenza a fasi di progresso
e non perché la storia si ripeta e non si impari mai dai propri errori (e qui aprirei una parentesi sulle analogie fra il Berlusconismo e il fascismo) significa, piuttosto, che l'uomo è sempre uguale a se stesso, pur nel cambiamento delle situazioni e dei comportamenti storici.
La storia, dunque, è sempre uguale e sempre nuova. In tal modo è possibile comprendere il passato, che altrimenti ci rimarrebbe oscuro e t'assicuro che è anche prevedibile il futuro.
Quando Ambra dice: loro sono alla frutta, dice semplicemente che hanno riconosciuto di essere OPPRESSI e un popolo oppresso PRIMA O POI si ribella, quello che sta avvenendo non è nient'altro che una rivoluzione da fine impero. E' la rivoluzione di giovani che non hanno casa, cibo, futuro, forse non è nemmno una rivoluzione per la democrazia (forse in egitto sì) ma è la rivoluzione di una generazione, cresciuta coi social network e al jazera che non solo sa che esiste un occidente libero MA sa che questo occidente libero farà di tutto per armare "le truppe imperiali rimaste" (che la guerra èa ncora un business) affinché questa rivoluzione non possa avere atto del tutto.
Non per tornare sempre su Berlusconi, potrei anche parlare di Bush e della Merkel , ma Berlusconi è quello che si espone di più alla luce del sole. Perché credi che non possa DISTURBARE il rais mentre questo spara razzi sulla folla? Perché il rischio più grosso è che questi rigurgiti di ribellione arrivino in Arabia Saudita dove washington e Israele stanno costruendo barriere affinché lì non si entri, perché una crisi petrolifera farebbe più danni a livello mondiale di qualsiasi rivolta nel mondo Arabo.
E perché ho parlato di noi italiani?
Perché ne parlano all'estero.
Per gli americani siamo all'epoca della dissolutezza, dei festini orgiastici dell'impero romano, per me siamo all'epoca fascista (non in termini di libertà, ma in termini di "fascino" del personaggio), tanto che nei giorni scorsi leggevo l'ultima intervista di Mussolini e mi sono detta che NULLA era più attuale di quelle parole, e me lo sono detta sorridendo, eprché ho la certezza che prima o poi il nano lo troviamo a palle in giù da qualche parte, mi rifiuto di pensare che, come dice sua moglie, lo terremo fino alla morte.
(l'Italia chiamo: sììììììììììììì! ahahha)