frensis wrote:ascolto per lavoro, lo faccio tutti i giorni, nel tempo libero pure mi capita..
ma a me chi mi ascolta?
mi sono persa per strada delle amiche da quando è nato giorgio, ma anche a sentirle giornalmente non me la sentirei di tediarle con le mie paranoie, legate per lo più ai casi che vedo al lavoro, coperti dal segreto professionale e quindi non discutibili con chi non è coinvolto.
il mio compagno non è ascoltatore, è negato, si perde i pezzi e dà risposte del tipo: che lavoro di merda che fai (grazie...)
faccio per fortuna supervisione con una psicologa, ma per sole 2 ore al mese insieme a una collega.
credo che sia tutto legato al lavoro e alle situazioni drammatiche che incontro tutti i giorni.
voi non sentite il bisogno di parlare, di sfogarvi, di avere due orecchie a disposizione? che risposta date a questo bisogno?
uh frensis leggo solo questo e ti rispondo
quant'è vero.
pensa che io sono quella che fa il supervisore...peggio mi sento
però...però dipende anche da me eh
mi apro poco
abituata a cavarmela da sola...
sono anche io a dovermi sforzare e lo faccio

