Dillo a me...
L'alternativa è quello privato, troppo caro al momento per le nostre tasche.
BAMBINO VIVACE = BAMBINO DIFFICILE?
Moderator: laste
- Rie
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- Joined: Fri Dec 15, 2006 4:51 pm
Mi spiace, ross...
A questo punto che resta da fare?
1) quantificare il tempo di "quarantena". Se si tratta di una, due settimane, in un percorso di inserimento più delicato di altri ci può anche stare.
2) se si va oltre, tira giù la scuola perché questa esclusione sulla base del dubbio criterio di eccessiva vivacità non ha ragione di esistere!
A questo punto che resta da fare?
1) quantificare il tempo di "quarantena". Se si tratta di una, due settimane, in un percorso di inserimento più delicato di altri ci può anche stare.
2) se si va oltre, tira giù la scuola perché questa esclusione sulla base del dubbio criterio di eccessiva vivacità non ha ragione di esistere!
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
(David Grossman)
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Rossana
In realtà, come ho sempre detto, non ho fretta di mandarla a pranzo,
tanto più che in quelle ore poi mi sento sola (molto spesso).
Però mi infastidisce la scusa.
Mesi fa, quando si trattava di iscrivere Luna all'asilo, avevo fatto una specie di pre-iscrizione in un asilo distante da qui alcuni km, poi abbandonato per via della lontananza.
Lì però, mi avevano fatto un lungo discorso sull'importanza del mangiare insieme,
insistendo anche sul non lasciarsi convincere a ritirare presto i bimbi dall'asilo, perchè quello del pranzo è appunto un momento importante, che va vissuto in compagnia.
Nessun discorso sulla vivacità o sullo stare seduti a tavola.
Sono cose che, voglio sperare, si imparino ANCHE stando insieme.
La verità è che io non sopporto PIU' che vengano fatte delle distinzioni tra bimbi vivaci e bimbi tranquilli, come se i primi fossero peggiori.
tanto più che in quelle ore poi mi sento sola (molto spesso).
Però mi infastidisce la scusa.
Mesi fa, quando si trattava di iscrivere Luna all'asilo, avevo fatto una specie di pre-iscrizione in un asilo distante da qui alcuni km, poi abbandonato per via della lontananza.
Lì però, mi avevano fatto un lungo discorso sull'importanza del mangiare insieme,
insistendo anche sul non lasciarsi convincere a ritirare presto i bimbi dall'asilo, perchè quello del pranzo è appunto un momento importante, che va vissuto in compagnia.
Nessun discorso sulla vivacità o sullo stare seduti a tavola.
Sono cose che, voglio sperare, si imparino ANCHE stando insieme.
La verità è che io non sopporto PIU' che vengano fatte delle distinzioni tra bimbi vivaci e bimbi tranquilli, come se i primi fossero peggiori.