vedo che "ma che scherziamo" va per la maggiore.
E sono assolutamente d'accordo.
Ci vogliono giorni, settimane, se non mesi perchè i nostri figli "guariscano" dall'ansia da abbandono, non si puo' far leva su di quella per ottenere obbedienza.
ri-ma che scherziamo?
Primo piccolo scontro con una maestra
Moderator: laste
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Il fatto che il bambino non risponda ai richiami è un problema suo, deve risolverlo con i suoi mezzi, quindi non tirando dentro te!
Al limite, ma proprio al limite, fermarti per concordare insieme una "linea d'azione" poteva essere una soluzione: tipo far vedere che la appoggiavi nel punirlo per questo comportamento o punirlo a tua volta a casa se lui si comporta in quel modo a scuola, che serve a far capire al bambino che scuola e famiglia si ispirano più o meno agli stessi modelli educativi.
Al limite, ma proprio al limite, fermarti per concordare insieme una "linea d'azione" poteva essere una soluzione: tipo far vedere che la appoggiavi nel punirlo per questo comportamento o punirlo a tua volta a casa se lui si comporta in quel modo a scuola, che serve a far capire al bambino che scuola e famiglia si ispirano più o meno agli stessi modelli educativi.
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Guest
Vedo che allora non sono io a ragionare in modo sbagliato
E in ogni caso non occorre certo una laurea in psicologia per comprendere che una frase del genere può far sorgere delle paure immotivate in un bambino. Il motivo per cui penso che questa maestra non abbia agito con cattiveria ma solo in preda ad automatismi è proprio nel fatto che me lo ha raccontato. Insomma, chi agisce con cattiveria e cognizione di causa poi non lo va a raccontare.
In ogni caso sono a favore di punizioni per far si ch un bambino impari a rispettare le regole. Io stessa, appena sono uscita dal portone della scuola con Giacomo (dopo averlo rassicurato, nel tragitto dall'aula al portone, che la mamma, il papà, o chi per loro andranno SEMPRE a prenderlo all'asilo
), in seguito alla sua richiesta di andare al bar mi sono rifiutata, spiegandogli che essendo stato capriccioso non aveva diritto al cioccolatino, alla coca cola o quant'altro.
Poco fa, mentre l'ho messo a nanna, gli ho promesso invece che se domani le maestre mi diranno che non ha fatto capricci all'uscita di scuola potremo andare al bar e prenderci qualcosa.
Insomma, non è difficile dare una punizione a un bambino ma questa non deve instillargli una paura.
E in ogni caso non occorre certo una laurea in psicologia per comprendere che una frase del genere può far sorgere delle paure immotivate in un bambino. Il motivo per cui penso che questa maestra non abbia agito con cattiveria ma solo in preda ad automatismi è proprio nel fatto che me lo ha raccontato. Insomma, chi agisce con cattiveria e cognizione di causa poi non lo va a raccontare.
In ogni caso sono a favore di punizioni per far si ch un bambino impari a rispettare le regole. Io stessa, appena sono uscita dal portone della scuola con Giacomo (dopo averlo rassicurato, nel tragitto dall'aula al portone, che la mamma, il papà, o chi per loro andranno SEMPRE a prenderlo all'asilo
), in seguito alla sua richiesta di andare al bar mi sono rifiutata, spiegandogli che essendo stato capriccioso non aveva diritto al cioccolatino, alla coca cola o quant'altro.
Poco fa, mentre l'ho messo a nanna, gli ho promesso invece che se domani le maestre mi diranno che non ha fatto capricci all'uscita di scuola potremo andare al bar e prenderci qualcosa.
Insomma, non è difficile dare una punizione a un bambino ma questa non deve instillargli una paura.