Ma infatti l'ho detto, dovrebbe offendere direttamente ME o SE STESSO che per un genitore equivale. E comuqnue, come dicevi anche tu, dovremmo pensarci più avanti, quando appunto i prìncipi si ritiene che debbano essere acquisiti.Cos73 wrote:Io la uso!!!
Per i compiti ad esempio.
"Se non vuoi farli sono affari tuoi e della maestra"
Però Paola se ti deludessero nei pincipi che tu cerchi di insegnare, non parlo di una dlusione a un'amica o un comportamento sbagliato in classe, come faresti a non sentirti coinvolta?
Se adesso jacopo non fa i compiti, disattende un suo dovere ma sta ancora imparando cos'è il SUO dovere, è facile che sttovaluti anche la GRAVITA' di un'azione, crescendo la forbice dell'interpretazione si chiude, e più cresce e più si fa netta la demarcazione tra il giusto e lo sbagliato, quindi, rimanderei la delusione sui principi a più avanti, al arpporto fra adulti, dove sentirsi addosso il peso anche dell'irrecuperabilità di una delusione (penso a mio amrito se mi tradisse) fa parte dei "danni" del'essere adulti.
I bambini devono vivere con l'illusione che tutto è recuperabile, che si correggono gli errori basta pagare e che i sentimenti di chi ti ama rimangono immutati.
Da adulti, al contrario, si sa che non sempre si recupera sbagliando e che si può vivere con rimorsi e rimpianti.
