Ma il nido è indispensabile?

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

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Lupina
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Post by Lupina »

Solange wrote:ti quoto; inoltre dal discorso di Manu si capisce che reputi migliori i bambini che vanno al nido e questo non lo trovo nè carino nè veritiero.

La grande differenza la fanno i genitori, non il nido!

Non sono d'accordo: la differenza la fa la qualità dei rapporti umani in generale, non solo i genitori. Sveva però è ancora piccolissima, forse la tua visione è limitata da questo.

Chiaramente, una mamma che ha molto tempo da trascorrere al parco col proprio figlio in mezzo ad altri bambini gli permette di socializzare. Ma comunque non è la stessa cosa, non è come condividere gli spazi, i pasti e i giochi.
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Rie
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Post by Rie »

Io ho subito le critiche di amici/parenti, in un contesto milanese di madri lavoratrici entusiaste del nido.
Ma pur potendo mandare al nido Alex e Fede, e pur avendo contemplato per un certo periodo l'idea di mandarli, ho preferito l'ambiente più raccolto, le cure esclusive di una baby sitter per mezza giornata, non avendo la possibilità, come mi sarebbe piaciuto fare, di occuparmi io stessa dei bambini fino a 3 anni.

Il nido può essere bello?
Sì.
Può far del bene al bambino?
Dipende dal bambino, ma può senz'altro.
E' indispensabile?
Ecco, no.
Secondo me no.
Ci sono altre possibilità di prendere le cose belle che i cuccioli avrebbero al nido (contatti con i coetanei, giochi e materiali alla loro portata, supporto di educatrici esperte) senza una permanenza di un gran numero di ore in comunità. Non a caso, ho sempre iscritto alex e fede a inziative per "esterni" nei vari nidi qualche ora alla settimana, o a percorsi e laboratori adatti alla loro età.
Alla scuola dell'infanzia c'è tutto il tempo.
Ed è vero che, mediamente, i bambini che vanno al nido diventano autonomi prima. Ma se non prima POI diventano autonomi tutti, e con la scuola dell'infanzia ogni differenza si livella ben presto.
Resta qualche stimolo in meno, qualche coccola esclusiva in più.
Ciascuna mamma deve fare quel che sente.
In ogni caso stai serena, Chloe, perché a me quelle madri pro nido hanno dato il tormento, ma si può scegliere un percorso diverso senza danni per il bimbo.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
Nau

Post by Nau »

Lupina wrote:Non sono d'accordo: la differenza la fa la qualità dei rapporti umani in generale, non solo i genitori. Sveva però è ancora piccolissima, forse la tua visione è limitata da questo.

Chiaramente, una mamma che ha molto tempo da trascorrere al parco col proprio figlio in mezzo ad altri bambini gli permette di socializzare. Ma comunque non è la stessa cosa, non è come condividere gli spazi, i pasti e i giochi.
Si lupina,ma comunque se questa socializzazione avviene a 3 anni invece che a 18 mesi o a 2 anni non credo che cambi molto.Se la mamma ha piacere e modo di tenere il figlio con sé fino ai tre anni,dedicandogli del tempo,non vedo perché non possa farlo senza per questo dover temere di "togliere" qualcosa al figlio.
Insomma,a stare a tavola e a condividere si fa in tempo ad impararlo anche a 3 anni.Tra l'altro tieni conto che il tuo nano è pure un bambino che da quel che leggo ha un'intelligenza particolarmente vivace,e che forse è un po' più "grande" di tanti bambini della sua età.
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