Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

Viviamo insieme il percorso dell'adozione
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Azur
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Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

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Un articolo tratto da Vita.it

Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini
di Redazione
06 novembre 2015

È polemica attorno alle parole di Michela Vittoria Brambilla, che ha sollecitato il Comune di Milano a trovare 2 milioni di euro necessari per salvare il CAM. Molte associazioni scrivono: bambini così piccoli nemmeno dovrebbero stare in comunità, mettiamo gli stessi soldi sull'affido

A una prima occhiata sembra soltanto un altro brutto effetto collaterale della pasticciata chiusura delle province, con lo stesso rimpallo di competenze (e oneri economici) fra ex Provincia, Cttà metropolitana e Comuni che abbiamo già visto ad esempio per i servizi di trasporto e assistenza per gli alunni con disabilità. È l’ipotesi di chiusura entro fine 2015 del CAM (Centro Assistenza Minori) di via Pusiano, a Milano, un servizio di accoglienza di bambini maltrattati o abusati. Nelle quattro case protette del centro di via Pusiano sono oggi accolti 19 bambini da zero a sei anni: «In passato erano molti di più ma stanno smantellando il servizio, da maggio abbiamo dovuto rifiutare venti richieste di accoglienza, sono state chiuse due delle sei case della struttura», denunciano da mesi le operatrici.

A metà ottobre Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione Bilaterale Infanzia e Adolescenza, ha visitato la struttura e invitato il Comune di Milano - «l’unico ente che può farsene primariamente carico, competente per i servizi alla persona, magari con il contributo di altre istituzioni», ha detto la Brambilla – a “salvare” il CAM, mettendoci 2 milioni di euro. Due giorni fa, all’interno dell’Indagine conoscitiva sui minori fuori famiglia, la Brambilla ha chiamato in Audizione in Commissione l’assessore alle politiche sociali e cultura della salute del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, la consigliera delegata alle pari opportunità di Città Metropolitana di Milano, Maria Rosaria Iardino e il Direttore del Centro assistenza minori (CAM), Marcello Correra.

Le reazioni seguite alla richiesta di trovare i 2 milioni di euro necessari per salvare il CAM fanno pensare che non sia solo un pasticcio di responsabilità e competenze. «Non dobbiamo cercare 2 milioni di euro per salvare il Centro assistenza minorile di Milano, ma trovare 19 famiglie disponibili ad accogliere i bambini ricoverati in questa struttura, per salvarli nei loro bisogni fondamentali», ha immediatamente scritto Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII: «Si apra subito un tavolo come proposto dalla Brambilla, che comprenda però anche Magistratura minorile e le Associazioni, non però per 'dare un futuro a questa struttura', ma un futuro a questi bambini. Noi ci stiamo, insieme alla nostra rete di famiglie affidatarie».

Oggi è arrivato anche un comunicato congiunto di Ai.Bi., Anfaa, C.A.M- Centro Ausiliario per i Problemi Minorili di via Monti, CNCA. Per queste associazioni il Cam (Centro Assistenza Minori), ospitando 19 minori, è in realtà «un istituto camuffato da comunità educativa, visto che il numero dei minori accolti è superiore ai 12 previsti dalle legge per queste ultime. I bambini sono, infatti, distribuiti in 4 piccole comunità accorpate nello stesso complesso abitativo. Tutto questo, nonostante la legge 149/2001 avesse previsto per il 31 dicembre 2006 la chiusura di tutti gli istituti per minori in Italia».

La struttura ha altissimi costi di gestione (3,5 milioni di Euro per l’accoglienza di 19 bambini accuditi da 40 operatori), da qui il rimpallo delle responsabilità. Il problema però «non dovrebbe essere garantire la sopravvivenza di questa struttura, ma assicurare un’alternativa più rispondente alle reali esigenze affettive dei bambini, che sono tanto più grandi quanto minore è l'età di questi piccoli. Senza mettere in discussione la dedizione, la professionalità e la competenza del personale che vi opera, ribadiamo che le esigenze affettive di bambini così piccoli possono trovare un'adeguata risposta solo da un rapporto affettivo e di accudimento personalizzato, stabile e continuo che solo una famiglia può dare e che una struttura comunitaria con personale turnante, anche se altamente competente, non può per sua stessa natura offrire. La professionalità di questi operatori potrebbe più correttamente essere convertita in altri compiti educativi, ad esempio quale sostegno al compito educativo alle famiglie», scrive il comunicato.

I minori tra gli 0 e i 6 anni nemmeno dovrebbero trovarsi in comunità educativa, prioritaria per loro è l’accoglienza in famiglie affidatarie o comunità di tipo familiare. Una soluzione ci sarebbe: che la Regione metta a disposizione dei Comuni adeguate risorse per sostenere, in collaborazione con le associazioni, le famiglie affidatarie nel delicato compito di accogliere questi bimbi e di accompagnarli, per il tempo necessario affinché il Tribunale per i minorenni assuma le necessarie decisioni per il loro futuro. Oltre ad essere una risposta più confacente ai bisogni di questi piccoli, l’impegno necessario sarebbe notevolmente più basso di quanto prospettato per la sopravvivenza del Cam fino al termine del 2016.



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giuliana
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Re: Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

Messaggio da giuliana »

Ho letto tutto.
Certo che a prima vista 2 milioni di euro per 19 bambini sembra una cifra enorme !
Poi facendo i conti tra strutture da pagare e mantenere il perdonale giorno e notte e per ultimo cibo acqua luce riscaldamento ecc ecc alla fine i costi forse sono questi.
A parte tutto questo, 19 bambini potrebbero essere accolti da famiglie affidatarie in attesa o di un ritorno nella propria famiglia di origine o una adozione se la famiglia di origine non risultasse idonea.
Ma per loro, per i bambini, mi chiedo sempre cosa sia meglio.
Penso ad una vita in comunità sballottati tra famiglia Vera, istituti e affidi temporanei che ne precludono una crescita serena o una sola famiglia affidataria che può occuparsi di loro?
Non parlo di adozione che so essere un percorso diverso ma forse, nel mio pensare di madre, non trovo sbagliato pensare all'affido temporaneo invece di una struttura.


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la yle
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Re: Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

Messaggio da la yle »

La cosa impressionante è la cifra....


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Azur
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Re: Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

Messaggio da Azur »

giuliana ha scritto:Ma per loro, per i bambini, mi chiedo sempre cosa sia meglio.
Penso ad una vita in comunità sballottati tra famiglia Vera, istituti e affidi temporanei che ne precludono una crescita serena o una sola famiglia affidataria che può occuparsi di loro?
Infatti è questo il centro della questione. Cos'è meglio per un bambino?
Io non credo ci siano grandi dubbi, a parte casi particolari di storie davvero pesanti in cui forse è necessario un intervento professionale 24/24h, un istituto non può essere meglio di una famiglia.
Famiglia a tempo, famiglia "seconda", famiglia finché la prima famiglia non si riprende,
ma pur sempre famiglia, in cui il bambino può comunque essere essere riconosciuto e sentirsi figlio...


PS: In realtà in Italia gli Istituti non esistono/non dovrebbero esistere più, sono stati aboliti anni fa a favore delle case famiglia, ma ci sono varie situazioni borderline,
e credo comunque che una casa famiglia con 12 bambini sia comunque più vicina a un istituto che a una famiglia...
Daniela
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Re: Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

Messaggio da Daniela »

Ho sempre pensato (e in alcuni casi ho anche ottenuto risposte concrete) che con i soldi che necessariamente una struttura richiede (costi funzionali e di gestione) si potrebbero aiutare n famiglie affidatarie.
Un primo e costante investimento dovrebbe essere fatto per la formazione e il monitoraggio costante delle famiglie, sia naturali che affidatarie.
Ciò non toglie che in alcuni casi le strutture servano. Ma non di certo nella fascia 0-6.

Ci torno nei prox giorni quando avrò molto tempo!
Daniela
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Re: Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

Messaggio da Daniela »

Ah. E i bambini in realtà dovrebbero essere 5 con la deroga a 6 per casi particolari.
Ovviamente, si raggiri l'ostacolo creando delle Micro unità all'interno della struttura
Azur
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Re: Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

Messaggio da Azur »

Grazie Dani!
Speravo proprio in un tuo intervento.

Quel che dici sopra è anche la mia idea, però non essendo dentro le cose non so se ci sono motivazioni che mi sfuggono..
Daniela
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Re: Salvare il CAM di MIlano? Meglio trovare 19 famiglie affidatarie per i bambini

Messaggio da Daniela »

Ti faccio un esempio concreto.
Anni fa mi accorsi che nella scuola in cui prendevo i bambini che allora erano con noi, c'era un altissima percentuali di bambini che rimanevano oltre l'orario (senza nessuna copertura) e tanti che erano seguiti con interventi di affido sostegno. Perché si trattava di una zona particolare, con una grande presenza di famiglie monoparentali, straniere e in situazione di precarietà.

Ragionando con un as abbiamo ragionato sul costo degli interventi che avevano attivato per quelle 2-3 ore pomeridiane e comunque sulla non copertura di tante altre situazioni i perché si trattava di orari anche inferiori.
Alla fine abbiamo avviato un progetto educativo con a capo una persona pagata che prendeva i bambini a scuola, li portava negli spazi destinati e insieme a una rete di volontari organizzava il pomeriggio.
Costo inferiore/ copertura maggiore.

Sul discorso affido, ci torno appunto con più tempo
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