La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

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Trilli
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Re: RE: Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Trilli »

renocchia ha scritto:No non ho visto la trasmissione...


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Peccato, era interessante.
Mi sono sempre posta molti dubbi sulla procreazione assistita, ma sono giunta alla conclusione, col tempo, che il mio è un doppio limite: non ho mai desiderato particolarmente avere figli e, quando ci ho provato, sono rimasta incinta immediatamente. Perciò come posso capire il dolore di chi desidera dare amore a un bimbo ma non può farlo? Ho colleghi divorati da questa sofferenza, davvero.

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Tropical
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Re: RE: Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Tropical »

Allibita ha scritto:
renocchia ha scritto:Io non vorrei che in caso di mia morte mia figlia possa essere adottata dal compagno di mio marito, ma ad onor del vero nemmeno da una compagna.
Poi non mi piace la pratica dell'utero in affitto...
Ma cosa c'entra l'esempio che stai facendo?

Io donna sto con una donna e faccio un figlio.
Dispongo di utero, anzi di due quindi non affitto proprio niente.
Io madre biologica muoio. Sto figlio dove lo mettiamo?
Lo diamo a parenti a caso? O magari lo cresce la mia compagna (cioè sua madre)?
Ciao Alli!
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Seem83
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Seem83 »

Cosetta ha scritto:Siano frutto di quello che si vuole, ma sono bambini prima di tutto, bambini che devono essere tutelati... ed è chiaro che rimanere con l'adulto che li ha cresciuti, in caso di morte dei genitore legittimo, È nel loro interesse. Oltre a altre cose più "piccole" ma comode e giuste per chi di fatto alleva un bambino.
Si tratta solo di questo. Non incoraggia né permette né legalizza, solo tutela bambni che esistono comunque.
Quoto, sarebbe un passo veramente importante da compiere.
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Cosetta
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Cosetta »

renocchia ha scritto:Io non vorrei che in caso di mia morte mia figlia possa essere adottata dal compagno di mio marito, ma ad onor del vero nemmeno da una compagna.
Poi non mi piace la pratica dell'utero in affitto...



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Compagno o compagna è uguale?
Perchè se il problema è il sesso, del fatto che tuo marito si trovi eventualmente una donna e non un uomo dovresti essere ragionevolmente sicura, no?
Io, ti dirò... quando sei solo, di paura di lasciarli soli ne hai tanta e sono convinta che, maschio o femmina, la cosa migliore per loro sarebbe stare con chi conoscono bene e già vive con loro.
Se devo scegliere l'opzione migliore, fra nessuno e immaginarmi lesbica con una compagna che ami i miei figli, sceglierei proprio la seconda. Peccato che non si può scegliere.

Detto questo, ripeto che regolarizza situazioni comunque esistenti indipendentemente dal fatto che l'utero in affitto non sia consentito in Italia, e che rimarrebbe non consentito. Inseminazione con donatore anonimo, che è molto più semplice, idem. Quindi non cambia nulla se non che questi bambini, che ci sono e sono senza "colpe", se pure tu ne vedi nei genitori, avranno un'esistenza più serena.
Ospite

Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da Ospite »

Spiego prima il fatto della compagna: se io morissi non vorrei che si cancellasse il fatto che io ero la loro madre, e i miei genitori i loro nonni con tutto ciò che ne consegue.
Detto ciò io non credo che si possa limitare una legge a regolarizzare situazioni già esistenti senza di conseguenza giustificare e dare il via a nuove situazioni analoghe.
L'utero in affitto sarebbe consentito altrove e poi regolarizzato in Italia il risultato non cambierebbe.
Onestamente io non riesco a non vedere nelle coppie gay che affittano uteri o donatori di seme una sorta di "capriccio" passatemi il termine; il.volere a tutti i costi una cosa che data la loro scelta di vita non potrebbero avere.
Volerla tal punto da chiedere una legge che li legittimi a comprarla.
A me sto mercato di bambini lascia perplessa


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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da renocchia »

Spiego prima il fatto della compagna: se io morissi non vorrei che si cancellasse il fatto che io ero la loro madre, e i miei genitori i loro nonni con tutto ciò che ne consegue.
Detto ciò io non credo che si possa limitare una legge a regolarizzare situazioni già esistenti senza di conseguenza giustificare e dare il via a nuove situazioni analoghe.
L'utero in affitto sarebbe consentito altrove e poi regolarizzato in Italia il risultato non cambierebbe.
Onestamente io non riesco a non vedere nelle coppie gay che affittano uteri o donatori di seme una sorta di "capriccio" passatemi il termine; il.volere a tutti i costi una cosa che data la loro scelta di vita non potrebbero avere.
Volerla tal punto da chiedere una legge che li legittimi a comprarla.
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nanny
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da nanny »

renocchia ha scritto:Spiego prima il fatto della compagna: se io morissi non vorrei che si cancellasse il fatto che io ero la loro madre, e i miei genitori i loro nonni con tutto ciò che ne consegue.
Detto ciò io non credo che si possa limitare una legge a regolarizzare situazioni già esistenti senza di conseguenza giustificare e dare il via a nuove situazioni analoghe.
L'utero in affitto sarebbe consentito altrove e poi regolarizzato in Italia il risultato non cambierebbe.
Onestamente io non riesco a non vedere nelle coppie gay che affittano uteri o donatori di seme una sorta di "capriccio" passatemi il termine; il.volere a tutti i costi una cosa che data la loro scelta di vita non potrebbero avere.
Volerla tal punto da chiedere una legge che li legittimi a comprarla.
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Mica lo scegli di essere omosessuale...
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MatifraSo
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Re: La famiglia tradizionale e quella meno tradizionale

Messaggio da MatifraSo »

Io credo che un bimbo debba essere cresciuto da chi lo ama.
Che siano due donne, due uomini, o una donna e un uomo.
I miei genitori si sono separati quando io ero molto piccola. Non ne ho risentito, non sono cresciuta traumatizzata da questo, ma sono cresciuta sentendomi ripetere sempre "poverina, coi genitori separati", che allora non era così comune come oggi. Oggi nessuno oserebbe mai dire poverino ad un bimbo coi genitori separati.
Mi auguro che col tempo, anche i bimbi figli di due genitori omosessuali possano non essere guardati con pietà, sdegno o timore.
Conosco due donne che hanno una bambina. Le vedo ogni estate al mare. Sento questa bimbetta che chiama mamma entrambe senza nessun problema. Per chi dice che non crescerà con un modello maschile, dico che sono sempre circondati da amici di entrambi i sessi, quindi non avrà di certo una visione monotematica della vita.

E comunque non vedo perchè due persone dello stesso sesso non possano vedere riconosciuta la loro unione. Sempre vedendo presadiretta domenica, hanno cominciato la puntata intervistando Scialpi. Di recente è stato male e il suo compagno non ha potuto sapere nulla di lui, non avrebbe potuto avere informazioni sulla sua salute, nè prendere decisioni riguardanti la sua vita. A me sembra di una cattiveria gratuita inaudita.
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