Giornata "tranquilla"!

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micmar
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Re: Giornata

Messaggio da micmar »

proteggiamo troppo ma abbiamo anche aspettative molto alte.
Gli adulti puntano molto al risultato, tanto da mettere in discussione i voti bassi, o le note, tutto ciò che intralcia la strada verso, il presunto, successo del pargolo. E i ragazzi caricati di aspettative spesso sbroccano,anche da me i pianti, anche di maschi adolescenti, sono all'ordine del giorno.

Abbiamo appena sospeso un ragazzino che, caricato da aspettative proprie e della famiglia, ha perso completamente il controllo per un voto negativo e mi ha presa a parolacce (e la verifica non era neanche mia).


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Rie
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Re: Giornata

Messaggio da Rie »

Ma secondo voi cosa si può fare per migliorare questa situazione?

Come singolo genitore mi sento abbastanza in pace con la coscienza... ho sofferto tantissimo come figlia per aspettative alte di mia madre, mi sono rovinata la vita cercando (invano) di soddisfarle, perciò non replico questo aspetto. E oserei dire per fortuna perché mio figlio è troppo menefreghista per aderire a un simile modello ahaha!

Sull'autorità degli insegnanti... a volte ho dei dubbi, ma nel dubbio preferisco difenderla, anche a torto, spiegando se mai che fa parte della vita; che si può solo far presente con rispetto ed educazione il proprio punto di vista, ma è comunque l'insegnante ad avere il potere di valutare, e bisogna fare del proprio meglio per ottenere una valutazione positiva, anche nelle peggiori condizioni.
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tati
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Re: Giornata

Messaggio da tati »

Lo scorso anno una ragazzina a pallavolo ha pianto tornando a casa dicendo che l' allenatore era uno stronzo, non l apprezzava.
E' andata avanti un anno intero rispondendogli male, mancanza di rispetto totale. Lui tentava di sopportare, di non reagire, di parlare al di fuori con i genitori per non peggiorare la situazione con lei.
Alla fine!? Ovviamente la madre l ha spostata, ed è in giro a dire che l' allenatore è un cretino totale, quando l unica ad aver sbagliato è stata la figlia.

Perché non si vuol vedere, tanti pensano che i figli siano perfetti, e chi sbaglia non sono mai loro ma chi è intorno.
Io non ho mai detto ad eli che secondo me lei non sbaglia mai, anzi, le faccio sempre notare che forse ha sbagliato eli e non tal persona.
Ma tantissimi non vedono nei figli dei probabili errori, sono perfetti, ed è il mondo che è stronzo nei loro confronti.

Si innalzano così i ragazzi che credono realmente di essere perfetti , e poi ovviamente crollano alla prima difficoltà.
Trilli
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Re: Giornata "tranquilla"!

Messaggio da Trilli »

Io credo che si debba frenare la spinta alla competizione esasperata.
Smetterla di bombardare i figli, fin da piccoli, con stimoli di ogni tipo. Musica, perché migliora lo sviluppo intellettivo; sport (spesso scelto senza tener conto della predisposizione individuale); inglese madrelingua perché altrimenti, senza un bilinguismo perfetto, come fa a far carriera? E poi musei, laboratori creativi...
Ma siamo proprio sicuri che far carriera, avere un reddito elevato, una posizione di prestigio siano la chiave della felicità?
Io credo di no. Credo che quei raggi di felicità che ci illuminano la vita provengano, più semplicemente, dal fare ciò che ci piace, rispettando la nostra natura. Ma un bambino, un preadolescente sottoposto a troppi stimoli, come fa ad avere il tempo di capire chi è, che cosa gli piace?

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CisePunk
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Re: Giornata

Messaggio da CisePunk »

Innanzitutto solidarietà per la terribile giornata.
Io sono d'accordo con l'ultimo intervento di Trilli: troppe aspettative, troppo carico di lavoro e pretese.
Poi c'è anche il mondo dei videogiochi che, secondo me, porta a distaccarsi dalla realtà e a pretendere di vincere sempre. Facile nel videogioco riuscire a superare il livello e andare avanti. Meno facile nella realtà. Allora rifugiamoci nel mondo virtuale visto che è migliore invece di confrontarci con gli altri.
Io, purtroppo, ho avuto problemi con Ruggero lo scorso anno (e non solo in realtà, ma lo scorso anno ha sofferto a lungo di attacchi di panico).
Arrivavano all'improvviso e apparentemente senza alcun motivo.
Siamo andati da una psicologa comportamentalista, che ci ha inviati da un neuropsichiatra, che ci ha mandati da un genetista e così abbiamo saputo che il bambino ha, forse, un problema genetico, che stiamo ancora indagando.
Non ero d'accordo all'uso di psicofarmaci e, per quanto non ci creda, abbiamo optato per i fiori di bach. Servono o non servono non lo so. Sicuramente c'è un effetto palliativo che dà sicurezza al bambino e lo aiuta ad affrontare meglio le situazioni.
Il problema nasce quando è con il mio ex marito: lui purtroppo pretende e non riesce a mettersi a livello del bambino e capire le sue incostanze, le sue preoccupazioni, il suo non volersi mettere in gioco mai. Si arrabbia, urla e basta. Purtroppo questo non aiuta.
Non posso cambiare la testa al mio ex marito: provo a parlargli, a fargli capire che deve approcciarsi di più ai bambini, ma niente. Lui non vuole capire.
Spero che questi genitori stiano affrontando in maniera responsabile i problemi dei loro figli e mi auguro che non siano problemi che partano da loro.
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Re: RE: Re: Giornata

Messaggio da Trilli »

CisePunk ha scritto:Innanzitutto solidarietà per la terribile giornata.
Io sono d'accordo con l'ultimo intervento di Trilli: troppe aspettative, troppo carico di lavoro e pretese.
Poi c'è anche il mondo dei videogiochi che, secondo me, porta a distaccarsi dalla realtà e a pretendere di vincere sempre. Facile nel videogioco riuscire a superare il livello e andare avanti. Meno facile nella realtà. Allora rifugiamoci nel mondo virtuale visto che è migliore invece di confrontarci con gli altri.
Io, purtroppo, ho avuto problemi con Ruggero lo scorso anno (e non solo in realtà, ma lo scorso anno ha sofferto a lungo di attacchi di panico).
Arrivavano all'improvviso e apparentemente senza alcun motivo.
Siamo andati da una psicologa comportamentalista, che ci ha inviati da un neuropsichiatra, che ci ha mandati da un genetista e così abbiamo saputo che il bambino ha, forse, un problema genetico, che stiamo ancora indagando.
Non ero d'accordo all'uso di psicofarmaci e, per quanto non ci creda, abbiamo optato per i fiori di bach. Servono o non servono non lo so. Sicuramente c'è un effetto palliativo che dà sicurezza al bambino e lo aiuta ad affrontare meglio le situazioni.
Il problema nasce quando è con il mio ex marito: lui purtroppo pretende e non riesce a mettersi a livello del bambino e capire le sue incostanze, le sue preoccupazioni, il suo non volersi mettere in gioco mai. Si arrabbia, urla e basta. Purtroppo questo non aiuta.
Non posso cambiare la testa al mio ex marito: provo a parlargli, a fargli capire che deve approcciarsi di più ai bambini, ma niente. Lui non vuole capire.
Spero che questi genitori stiano affrontando in maniera responsabile i problemi dei loro figli e mi auguro che non siano problemi che partano da loro.
Mi dispiace molto per la tua vicenda personale. E complimenti per la determinazione con cui la affronti.
Sui genitori in questione ho forti dubbi.
Gli attacchi di panico, finora, sono avvenuti sempre in concomitanza con verifiche/interrogazioni o dopo una prestazione non all'altezza delle aspettative.
La reazione di una delle madri: dovete gratificarla di più, perché lei studia tanto!
Ma un NOVE non è abbastanza gratificante? Non lo è per la figlia o piuttosto non lo è per la mamma?

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Re: RE: Re: Giornata

Messaggio da CisePunk »

Trilli ha scritto: Mi dispiace molto per la tua vicenda personale. E complimenti per la determinazione con cui la affronti.
Sui genitori in questione ho forti dubbi.
Gli attacchi di panico, finora, sono avvenuti sempre in concomitanza con verifiche/interrogazioni o dopo una prestazione non all'altezza delle aspettative.
La reazione di una delle madri: dovete gratificarla di più, perché lei studia tanto!
Ma un NOVE non è abbastanza gratificante? Non lo è per la figlia o piuttosto non lo è per la mamma?

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E con questa tua ultima frase ci siamo già risposte.
Questa è un'altra delle mie battaglie perse col mio ex. Io voglio che i bambini prendano anche voti negativi quando fanno male il loro dovere (che io chiamo sempre "diritto", ricordando loro la storia che ci ha portati ad avere un insegnamento), lui invece dice che loro DEVONO studiare per avere il voto alto. Allora (il cane che si morde la coda) io spiego ai bambini che devono studiare per la propria cultura personale e non per il voto, che poco conta, proprio perché possono intervenire molte condizioni che portano ad avere un voto basso, ma questo non significa che non si possa essere in grado di raccontare la storia dei babilonesi con assoluta competenza.
Credo che sia fondamentale partire proprio da questo: il voto è un voto e basta, non per forza è il risultato di quello che hai studiato.
La madre punta al volo, alle gratificazioni, quando invece dovrebbe puntare alla cultura che è la base della convivenza in società.
Il fatto che gli attacchi di panico sono in concomitanza con verifiche fa pensare che sia dovuta solo allo stress, ma non dell'interrogazione, ma di quello che poi subiranno a casa.
In questi casi vanno educati i genitori, non i figli.
Azur
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Re: RE: Re: Giornata

Messaggio da Azur »

Trilli ha scritto:Si è iperprotetti a casa.
A scuola, chi più chi meno, gli insegnanti hanno delle "pretese". Delle regole, con relative sanzioni.
Anche secondo me il meccanismo principale è questo.
Ultimamente poi sono diventata intollerante con gli adulti "bambinocentrici" (la nonna che insegue il nipote al parco giochi implorandolo di prendere un gelato, una focaccia, una brioshe, almeno una caramella! :-/ )

E sicuramente anche tutto il mix di elettronica (dai videogiochi ai social) contribuisce da una parte a ridurre l'aderenza alla realtà (sono il supereroe che distrugge tutti i mostri),
dall'altra ad aumentare la sensazione di onnipotenza (ho mille-diecimila amici su FB)
che anche in questo caso si scontra poi con la "realtà vera".
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