(Documentario)-Il corpo delle donne-

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Cosetta
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Ancora sulle donne in tv

Messaggio da Cosetta » mar giu 09, 2009 6:13 am

Dal blog Il corpo delle donne

Donne, Media e Costituzione

Il Corpo delle Donne è un documentario che denuncia come gli stereotipi della bellona scema e della matura rifatta non possano essere gli unici proposti dalla televisione e, diciamolo, in particolare dalla tv pubblica.

Alcuni scrivono che le ragazze/donne umiliate e schernite nelle trasmissioni tv sono maggiorenni e scelgono di essere dove sono. Infatti non stiamo discutendo della libertà individuale.

Il tema è: possiamo da subito chiedere che la tv rappresenti l’universo femminile nella sua molteplicità: noi non siamo solo soubrette e “grechine”.

Vi riporto un brano di un’interessante ricerca del Censis del 2006, che spero gli ospiti de L’Infedele di Gad Lerner del 4 maggio, leggano; qualcuno di voi ricorderà che a più voci veniva ripetuto che la proposizione ossessiva del corpo femminile in tv è una realtà europea.

Non è vero. Ce lo dicono i numerosissimi lettori stranieri, esterefatti dalla visione del video e ce lo ribadisce questa ricerca:


“…Il ruolo dei media e della rappresentazione della donna nei media nel processo democratico di affermazione dei pari diritti è ampiamente identificato e riconosciuto da Onu, Ue, Consiglio d’Europa. …Quello che in molti Paesi europei ha prodotto un serissimo dibattito culturale e normativo, nel nostro paese, appare ancora come un “tema di frontiera” o, peggio ancora, un tema da suffragette nostalgiche di un femminismo ormai trapassato..

Stenta In Italia ad affermarsi il principio che una rappresentazione “plurale” delle donne, una rappresentazione non offensiva della loro dignità, non volgare e che non la riduca sempre e solo ad oggetto sessuale, è UN DIRITTO COSTITUZIONALE (maiuscolo mio), quel diritto che afferma in tutte le Costituzioni dei paesi democratici che ogni cittadino ha diritto a non essere discriminato per ragioni di sesso, etnia, convinzione religiosa….

Confrontando le informazioni raccolte nei vari Paesi, si possono individuare alcune tipologie di intervento:

-Paesi “di tradizione” come Paesi Bassi, Svezia, Inghilterra che condividono un’antica sensibilità sui temi dei diritti civili, che comporta una profonda sensibilità ai temi delle pari opportunità

-Paesi “sempre in lotta” come la Francia, che da tempo ha maturato una sensibilità normativa e un associazionismo civile intraprendente

-Paesi “all’offensiva” come la Spagna che a fronte di una condizione femminile in cui si avverte forte il senso di prevaricazione, sta producendo una notevolissima produzione di leggi, codici di autoregolamentazione, per affermare una rappresentazione della donna dignitosa e attenta ai suoi diritti.

-Paesi “ in resistenza” come Grecia e Italia, che pur presentando iniziative significative, appaiono “in resistenza”, come se la rappresentazione stereotipata della donna fosse un dato antropologico fortemente radicato su cui non vale la pena avviare politiche evolutive”.


Censis: Donne e Media in Europa


Il tema delle pari opportunità afferma un diritto costituzionale: iniziamo ad affrontarlo con serietà. In questo modo fermeremo sul nascere le battute che ci umiliano e ci rendono fragili, di cui molte di voi riferiscono.

Chiediamo ai nostri amici e compagni supporto: in Italia si passa spesso da rompiscatole quando si fa riferimento alle pari opportunità; utilizziamo allora un altro linguaggio, diamo valore ai nostri diritti a non essere discriminate per ragioni di sesso, facciamo riferimento alla Costituzione. Mettiamo in imbarazzo chi della Costituzione si prende gioco. E non sarà che proprio dalla costituzione si debba e si possa ripartire?


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Il corpo delle donne

Messaggio da Artemis » mer set 16, 2009 4:27 pm

Mammatitta

Messaggio da Mammatitta » mer set 16, 2009 5:25 pm

Grazie Lunetta per aver messo questo link, grazie davero perchè è un documentario bellissimo.

Umiliate dice la giornalista, umiliata mi sento anche io ogni volta che accendo la tv ed è per questo che non la accendo da tempo o almeno limito la sua accensione.

C'è da riflettere sul perchè noi donne assistiamo a tutto questo impassibili.
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Messaggio da Artemis » mer set 16, 2009 6:02 pm

Pensavo a quanti sguardi di disapprovazione e sconcerto quando allatto mia figlia in giro (e sempre con discrezione). Invece per tutti questi culi e tette non si scandalizza nessuno?
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Messaggio da Rosetta. » mer set 16, 2009 6:31 pm

Ha che serve avere cervello se hai culo gambe e tette...
oppure a che serve avere cervello se NON hai culo gambe e tette...
e' davvero avvilente.
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Messaggio da Rosetta. » mer set 16, 2009 6:33 pm

lunetta ha scritto:Pensavo a quanti sguardi di disapprovazione e sconcerto quando allatto mia figlia in giro (e sempre con discrezione). Invece per tutti questi culi e tette non si scandalizza nessuno?
Gia' propio qui' sul forum ho letto qualcosa sull'allattamento al seno vietato da qualche parte.
E pensare che non c'e' immagine piu' bella di una mamma che allatta il suo bambino.
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Messaggio da nene70 » mer set 16, 2009 6:57 pm

lunetta ha scritto:Pensavo a quanti sguardi di disapprovazione e sconcerto quando allatto mia figlia in giro (e sempre con discrezione). Invece per tutti questi culi e tette non si scandalizza nessuno?

nooo, quella è mamma TV, non si tocca!!
ogni tanto guardo quelle trasmissioni vecchie, dove c'erano le Keslerr che ballavano..
nn mostravano ne culi ne tette,ma erano brave lo stesso..

adesso i costumi di scena sono dei dividochiappa e reggiseni talmente push up che le tette anche se nn ce l'hai ti vengono..
e poi sono cosi'intelligenti...

gesù..
c'è da vergognrsi,si...
Nau

Messaggio da Nau » mer set 16, 2009 7:18 pm

Che poi...ne parlavo sabato....
non si fa che criticare il mondo musulmano,le donne che portano il velo,o peggio,il burqa.Non si fa che dire come siano maltrattate le donne musulmane,ma alla fine,facendo due conti,è tanto migliore la condizione delle donne occidentali,cosiddette "emancipate" che per fare carriera spesso sono costrette a svestirsi,a sottoporsi ad interventi chirurgici per rendere il proprio corpo come si presume che piaccia agli uomini?Le une costrette a coprirsi,le altre costrette a scoprirsi.
Queste due realtà non sono forse figlie di una stessa comune mentalità,in cui le donne sono degli oggetti,ad uso e consumo degli uomini?
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