Esogestazione: ovvero la fisiologica dipendenza del neonato

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Mondo_di_Alice

la mia esperienza

Messaggio da Mondo_di_Alice »

La mia esperienza è un po' particolare perché il mio cucciolo è nato a 33+3 settimane, con parto naturale, 2800 di prematuro che se nasceva a termine era più grosso di me! Lui ha passato 2 settimane in ospedale e questo per me è stato una fonte enorme di sofferenza e frustrazione. A posteriori ho realizzato e capito che ho avuto molta fortuna per l'alto peso e perché un angelo ci ha guardato, in non abbiamo avuto nessuna consequenza data dalla prematurità. Il distacco subito dopo il parto per me è stato un dramma. Anche se non sapevo che era Esogestazione, sapevo già che avrei voluto tenere il bimbo con me fin dalla nascita (ero rientrata in un programma di gravidanza fisiologica), che avrei allattato, che l'avrei tenuto in braccio a oltranza, che avrebbe dormito nel lettone per un numero imprecisato di anni (fino a quando avrebbe voluto), ecc.. Purtroppo tutti i miei sogni si sono infranti nella nascita prematura e nel buio di una depressione che ne è scaturita, condita da enormi sensi di colpa per non essere stata in grado di portare a termine i 9 mesi. Solo il pensare alla solitudine che puo' aver provato Lorenzo (che ora ha 2 anni e mezzo, è alto un metro e pesa 17 chili) nei primi giorni mi fa stringere il cuore e piangere ancora. Purtroppo mi hanno vietato di allattarlo perché dicevano fosse troppo piccolo, ma io dal primo giorno che è tornato a casa mi sono impuntata e piano piano siamo passati da allattamento misto ad esclusivo al seno. All'ospedale lo obbligavano a mangiare 70ml di latte ogni 4 ore (se non li finiva gli mettevano il gavage, sondino gastrico), poi lui ri-vomitava l'eccesso per poi richiedere il cibo dopo 2 ore. Lo lasciavano senza mangiare a piangere fino alla 4 ora (lo so perché ho visto e mi sono lamentata col primario per questo...). Da quando è arrivato a casa ha mangiato ogni 2 ore per almeno 2 mesi, un'ora per mangiare, mezz'ora fermo in braccio per farlo digerire (aveva un pauroso reflusso gastro esofageo), mezz'ora di sonno in braccio a mamma sua e poi di nuovo da capo. Io ovviamente ero uno zombie, ma in un mese ha preso 1 chilo 8 col mio latte e basta! E non mi è venuta nemmeno mezza irritazione al capezzolo nonostante l'"usura" perché lui era un bevitore eccezionale.
Da quando è tornato a casa, ho cercato di rimediare alla solitudine che abbiamo entrambi provato ed è stato sempre a contatto con me, o in braccio, o sulla pancia, o nel letto sdraiato inclinato per il RGE, ma comunque abbracciato a me (o mia mamma o mio marito perché ogni tanto in bagno ci dovevo andare pure io...). Non ha mai nemmeno pianto per il mangiare, perché quando mugolava fornivo la poppa e lui mangiava e poi stava tranquillo. Ma non è una cosa che ho fatto scientemente, è successo così perché sentivo che così doveva essere e basta. Quando ancora mi prendono in giro perché dorme in mezzo (sia io che mio marito siamo ben lieti e sarà una decisione sua quella di dormire in cameretta) io me la rido, perché da quando il bimbo ha 3 mesi non abbiamo mai perso una notte di sonno: se si sveglia o si svegliava noi siamo lì e dopo un po' si riaddormenta. Chissà come mai fra i sostenitori del fallo piangere-non lo viziare-deve dormire da se', in tempi per loro non sospetti mi vengono sempre a raccontare delle loro notti insonni?!?!?! Purtroppo non ho potuto godere a pieno del primo periodo per via dell'ospedale e il resto, ma ho dato continuità alle mie idee e se ho sbagliato l'ho fatto quando ho seguito un consiglio di cui non ero convinta. Ma d'altronde... Mamme si diventa, giusto? Un bacio a tutti, ALice



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Cosetta
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Messaggio da Cosetta »

Che bella testimonianza Alice... deve essere stata davvero dura all'inizio, ma poi avete recuperato alla grande!

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Elly70
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Messaggio da Elly70 »

Non so se funziona, ho visto questo video su facebook e mi fa una tenerezza.....

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1292466186743

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Titty
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Messaggio da Titty »

Gabriele è nato con il taglio cesareo urgente a 39 settimane, dopo un giorno e mezzo di induzione.

Quando è nato me lo hanno fatto vedere per pochi minuti, poi lo hanno portato a suo padre perchè stavano ancora cucendo....dopo mezz'ora mi portano in camera e lui era li.
Infagottato sotto una copertina, mio marito me l'ha messo in braccio ed io non sapevo cosa fare se non guradarlo piangendo dalla felicità e sentirmi parte di lui...dopo un ora arriva un' infermiera ( finalmente! ) che me lo porta via dicendomi che il bimbo deve stare al caldo un ora e che poi me l'avrebbero portato per l'allattamento.

L'ho rivisto il giorno dopo.
E' stato terribile perchè mi mancava da morire, volevo solo stare con lui e poterlo allattare, baciare, coccolare...insomma volevo fare solamente quella cosa che tantissime donne fanno, cioè la mamma....ma mi è stato negato per 15 lunghissime ed eterne ore.
Dopo ore di pianto per mio figlio finalmente me lo portarono, me lo misero ( finalmente ) al seno e l'amore che già provavo per lui si era triplicato....avevo capito che da quel momento nessuno mai più ci avrebbe separato l'uno dall'altra.

In ospedale mi avevano obbligata a lasciare il bimbo al nido per i primi due giorni, lo potevo prendere solo per l'allattamento ma poi dovevo riportarlo li.
Ma io appena potevo me lo andavo a prendere con una scusa perchè avevo troppo bisogno di lui, stavo troppo male senza Gabriele.

L'allattamente è stato un disastro, io ne sapevo poco e sono stata consigliata male dall'ospedale, cioè dovevo allattare ogni 4 ore ( quindi svegliando il bimbo ) e dargli la tetta per mezz'ora per poi cambiare seno.....ho allattato pochissimo e questo mi ha fatta stare tmalissimo, l'ho vissuta come una sconfitta personale.

Avevo paura che quell'alchimia che si crea tra madre e figlio durante l'allattamento, sparisse, così ho cercato altri momenti soli per noi due, tipo il bagnetto insieme ( lo faccio tutt'ora 3 volte alla settimana, io e lui da soli! ) oppure le coccole sotto le lenzuola alla mattina, dopo che il suo papà andava a lavorare.
Era estate e lo mettevo sopra il mio petto nudo, lo annusavo lo baciavo lo coccolavo
....è stato bellissimo! lui cercava il mio seno e lo lasciavo fare anche se non c'era più latte, lasciavo che amasse la sua mamma a modo suo....quel modo naturale che ci è stato negato.

L'ho sempre tenuto in braccio, se lo tenevo nella culletta e si svegliava piangendo, andavo subito da lui e me lo coccolavo, gli parlavo e gli facevo sentire che ero li...con lui.
Naturalmente le persone che mi circondavano mi dicevano che lo stavo solo viziando, che dovevo lasciarlo piangere, che non dovevo correre subito da lui....non le ho MAI ascoltate! sono sempre andata avanti seguendo il mio istinto.

Io avevo bisogno di lui come lui di me, per noi il contatto era la nostra aria.

L'ho sempre portato in giro con il marsupio ( a parte i primi giorni ) e mi sono sempre trovata bene.
Lo usavo anche in casa, perchè Gabriele voleva ( vuole tutt'ora ) stare solo in braccio a me.
Ho avuto una piccola depressione perchè c'è stato un periodo che mi sentivo in gabbia.
Gabriele mi stava tutto il giorno addosso ed io avevo bisogno di staccare un pò la spina, ma non lontana da lui sia ben chiaro, ma un aiuto esterno dal nostro menange a due...Avevo bisogno di "Staccarmi" nel vero senso della parola, toglierlo di dosso per un oretta al giorno...dato che stavamo sempre insieme e attaccati 24 ore su 24.

Poi sono arrivati altri momenti bui, si svegliava ogni ora e per me stava diventando davvero dura, non riuscivo più a fare due ore di sonno continuo, finchè l'ho riportato nel lettone con noi.

Sicuramente è un bimbo socievole e solare, anche se a volte piange per nulla e vuole solo stare attaccato ( anche due ore ) alla sua mamma....

valemily
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Messaggio da valemily »

Cos73 ha scritto:Spesso le neomamme si chiedono perché i loro cuccioli aprano gli occhietti e inizino a strillare non appena li appoggiano nella culla tanto amorevolmente preparata per loro.
Perché l'unico modo di stare sdraiate a letto qualche ora di seguito è tenersi il proprio bambino sul petto, o di fianco vicini vicino? Perché ci vogliono mesi, in molti casi, prima che un neonato inizi a dormire a lungo da solo?
Non è perché bisogna "impostarli per la notte", né perché devono essere lasciati sfinirsi di pianti per "imparare a rilassarsi".
I motivi li troviamo nella storia dell'evoluzione dell'uomo: in sostanza il cucciolo umano nasce prima che lo sviluppo cerebrale sia completo perché la posizione eretta ha richiesto un compromesso fra grandezza del neonato e dimensioni del bacino, che non può essere troppo largo in un animale bipede.
La complessità del nostro cervello fa si che esso abbia bisogno di molti altri mesi, dopo il parto, per maturare in modo da essere minimamente autonomo e non è soltanto un problema di dimensioni: lo sviluppo della neocorteccia cerebrale, quella che davvero distingue l'uomo da tutti gli altri animali, richiede tali e tanti stimoli che quelli percepiti in utero (per quanto sappiamo che il feto è in grado di percepire e elaborare una gran quantità di stimoli ambientali grazie allo sviluppo precoce degli organi di senso) non sarebbero sufficienti.
Un'autonomia ottenuta troppo precocemente, insomma, è una forzatura: un'autonomia fittizia, e non fisiologica.
Dice la pediatra del sito, spiegandolo benissimo:

Pertanto la natura, che non decide nulla a caso, ha pensato bene di far nascere prima i cuccioli di donna e, per renderli sufficientemente vitali alla nascita e capaci almeno di alimentarsi da soli, ha separato la velocità di crescita del corpo rispetto a quelle del cervello e del sistema nervoso, sicché il corpo nel suo complesso dopo nove mesi ha le competenze appena sufficienti per poter sopravviveresenza troppe difficoltà, cioè ha il riflesso di suzione, quello di aggrappamento in caso di caduta o modificazioni repentine di posizione nello spazio, ha un certo tono muscolare, ha la respirazione automatica e una attività cardiaca ormai ben avviata, una certa capacità di regolare la sua temperatura corporea e così via. Però per tutto quello che concerne un ulteriore e più complesso sviluppo di funzioni cerebrali più fini e più complesse, non strettamente utili per la sopravvivenza di base, si è concessa tutto il tempo necessario perché la complessa evoluzione cerebrale dell'uomo, alla fine, potesse raggiungere i livelli che fanno la differenza tra uomo e animale.

Quindi, care mamme, che combattete con regole, con le paure di viziare i vostri bambini e con le enormi insicurezze su come comportarvi, perennemente ossessionate dal timore di sbagliare o di viziare i vostri bambini, mettetevi l'animo in pace: dopo la nascita, dal momento che prendete i vostri pargoletti in braccio per la prima volta, le vostre braccia e il vostro seno faranno le veci del vostro utero, contenendo, scaldando, nutrendo e comunicando benessere alle vostre creature: non c'è nessun'altra situazione, nessun altro stratagemma da inventare per evitare questa totale dipendenza, sia fisica che psicologica.


Possiamo insomma parlare di "esogestazione", ovvero la gravidanza che continua anche fuori dall'utero.
Parlateci della vostra esperienza: come l'avete vissuta? Che esigenze aveva il vostro bambino? (ad esempio a volte non dormono quasi mai di giorno, se non in braccio, altri invece di giorno dormono nella cula ma di notte si svegliano molto spesso se non sono vicini alla mamma)
Avete capito queste necessità del vostro bambino? Vi sono state spiegate da qualcuno, o vi è arrivato solo il chiacchiericcio del "bisogna impostarli per la notte" e simili?
Come vi siete organizzate? Vi siete aiutate con fascia o marsupio?
Poi vorremmo farne un pezzo per il sito che unisce teoria e esperienze pratiche!
nemmeno io avevo mai sentito parlare di esogestazione ora leggendo quì ho capito:che lo stiamo vivendo io e la mia emily.Quando sono venuta a casa dall'ospedale i primi 2 giorni tutto bene ma il terzo giorno sono andata completamente in panico alla mattina è stata attaccata per 3 ore poi al pom verso le 6 ha iniziato a piangere così l'ho attaccata pensando ke avesse fame ha mangiato x 10 minuti e poi si è addormentata così l'ho messa nella culla,10 minuti e si svegliava urlando la riattacco 10 minuti e di nuovo si addormenta 10 e si svegliava urlando siamo andate avanti così x un'ora non sapevo più cosa fare così ho provato a metterla sopra al mio petto si è calmata e ha dormito x 4ore filate e anch'io.quel giorno ho capito ke aveva bisogno del contatto fisico con me ho messo in sofitta la culla! e me la sono sempre tenuta sul petto così ho evitato disperati pianti e abbiamo guadagnato lunghe dormite!adesso che è più grande(ha 4 mesi)ha iniziato ha dormire nel suo lettino,ma quando vedo ke del lettino non ne vule sapere me la tengo sul petto alla faccia di nonni zii parenti e sapientoni ke mi dicono la vizi!x me stò facendo la cosa giusta :ok:

GraziaG
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Messaggio da GraziaG »

Mi si sta aprendo la mente... possibile? Possibile che non avessi capito nulla?
Possibile che i condizionamenti ambientali mi abbiano fuorviato talmente tanto?
Ero quella che se il bimbo piangeva, non sapeva mai perchè alla stessa ora del pomeriggio dovessero passare due ore fisse di pianti (pre-coliche). Ero quella che l'ha abituato a dormire in culla sin da piccolissimo (solo alcune volte ha pianto davvero tanto da farmi uscire di testa).
Mi stupisco anche ad essere la prima fuori dal coro. Sono arrivata qui troppo tardi...

Comunque io si ho avuto un'esogestazione tardiva. Chiamiamola così. Mio figlio si è liberato dalle sbarre del lettino a 18 mesi (dopo averle scavalcate) e da allora l'ho lasciato venire nel lettone. Ora a 26 mesi parla bene e mi dice "mamma voglio venire sulla tua pancia mamma" e si addormenta lì. Stavolta l'ho capito. A volte si dirige verso il suo lettino, a volte chiede di dormire con me. E abbiamo notato tutti che quando dorme con noi, il giorno dopo è molto rilassato e tranquillo. Quando ha vissuto una giornata intensa, quando ha paura (con sta storia del lupo sotto il letto! ma chi l'avrà detta poi!), lo accolgo e dormiamo felici insieme.
Quanto tempo perso.

marialui
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Messaggio da marialui »

ho letto in fretta perchè il mio bimbo che ora dorme tra le mie braccia tra poco si sveglia....ma mi piace tutto ciò...mi piace l'esogestazione...mi piace tenere mio figlio vicino vicino,portarlo a spasso nella fascia ....lui sta bene io sto bene...chi non sta bene è chi dice che lo vizio...peggio per loro...9 mesi nella pancia,9 mesi sulla pancia.....grazie per questa discussione....ciao

Lotte597
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Messaggio da Lotte597 »

Ciao a tutte...

io sto combattendo ora contro chi mi dice che vizio la cucciolotta (due settimane e mezzo) a tenerla in braccio o a farla addormentare accanto a me.
Le nonne sono tutte e due d'accordo nel dire che non devo 'abituarla male'...mio marito era dalla mia parte, gli avevo spiegato di questa neecessità di coccole del neonato, ma ora purtroppo si è messo nel mezzo anche il nostro pediatra, che alla prima visita ci ha detto che la bambina è sana, cresce bene, ecc e che possiamo 'iniziare a darle delle regole' che per lui si concretizzano in 'non darle la poppa prima di due-tre ore e nontenerla sempre in braccio'....e quando ho fatto delle rimostranze mi ha detto ' se fa come le dicono le ostetriche tra due mesi impazzisce e lo butta nel cassonetto il figliolo'...

ora anche il marito si è messo a predicare le 'regole'..per fortuna che il giorno sono da sola e appena piange corro a prenderla in braccio. Poco fa abbiamo fattto un'oretta di 'pelle a pelle' ed è sempre bello vederla rilassarsi completamente sopra di me...esattamente come quando si addormenta, esausta e fiduciosa, dopo una lunga poppata...quando dalle labbra le esce quel filo di latte e tira su le braccia come se si arrendendesse....

Sarà che la sua faccia e la sua pelle delicata sono per me una calamita, ma la terrei sempre stretta a me..e vedo che lei farebbe lo stesso....

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