Cosa fare in caso di vomito e diarrea

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Cosetta
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Cosa fare in caso di vomito e diarrea

Messaggio da Cosetta »

Incollo qui una risposta della pediatra del sito che, come le è solito, è molto completa e può essere preziosa!

Nel primo approccio ad una gastroenterite con vomito e diarrea è molto importante stabilirne l'entità e la capacità del bambino, non solo di alimentarsi e idratarsi per bocca, ma l'entità e la frequenza delle scariche diarroiche.

In seguito, in base all'aspetto delle scariche stesse, stabilire grossolanamente se la sintomatologia può essere attribuibile ad una infezione virale (vomito ripetuto ma presto autolimitante, diarrea profusa acquosa con scariche frequenti), ad una infezione più probabilmente batterica (diarrea mucosa o muco ematica, spesso maleodorante, con dolori e crampi addominali e spesso febbre) o ad una intossicazione alimentare.

In tutti e tre i casi, la prima cosa da fare per reidratare il bambino, visto che più che avere fretta di alimentarlo ,bisogna avere cura di reidratarlo, è capire se si può fare per bocca o meno e se si, in che modo limitare o fare cessare il vomito, che è la conditio sine qua non per poterlo reidratare per bocca.

Per bloccare il vomito, oltre ad alcune ore di completo digiuno, i farmaci più utilizzati sono Biochetasi e Plasil. Dopodiché si può tentare una reidratazione per via orale con soluzioni saline reidratanti se è concomitante anche una diarrea piuttosto profusa, con solo tè o camomilla appena zuccherata alternata, al massimo, ad alcuni cucchiaini di coca cola (il gas dilata lo stomaco e inibisce i conati di vomito e lo zucchero abbondantemente presente contrasta l'acetone), somministrati a cucchiaini ogni 5 minuti e non a sorsi direttamente dal bicchiere.

Per calcolare la quantità di liquidi che è necessario somministrare è opportuno pesare il bambino all'inizio della sintomatologia e, in seguito, ogni giorno e calcolare 80 cc in media per ogni chilo di peso ai quali vanno aggiunti i grammi persi nei giorni successivi a quello della prima pesata.

Un bimbo di 10 chili, quindi, dovrà assumere, per idratarsi, circa e non meno di 800 cc in 24 ore più le perdite calcolate pesandolo il giorno dopo. Fino alla risoluzione della diarrea o comunque finché le scariche sono molto liquide e molto frequenti, l'alimentazione sarà soltanto a base di liquidi (acqua, tè deteinato e in parte anche normale, camomilla, poca coca-cola) arricchiti con sali minerali in bustine o acquistati già pronti in confezioni tetra pack in farmacia.

Se non si hanno in casa, si può sciogliere un cucchiaino di sale in un litro circa di acqua, aggiungere un cucchiaino raso di zucchero o destrosio o glucosio ogni 100 gr di liquido e spruzzarvi dentro un po' di succo di limone per aggiungere potassio.

Dopo alcune ore o un giorno o due, appena cessata o molto diradata la diarrea, si può iniziare una alimentazione, o a base di preparato specifico per rialimentazione dopo diarrea, come HN25 diluito un misurino ogni 30 gr di acqua per ricostituire un latte, oppure due misurini ogni 30 gr di acqua per formare una crema, oppure iniziando con un po' di banana, poi cereali come fette biscottate sciolte nel tè o nella camomilla, riso o crema di riso, gallette di riso, ecc...

Il riso sarà molto bollito e lasciato con parte dell'acqua di cottura e ad esso si aggiungerà olio di oliva e uno spruzzo di limone oltre che un po' di sale. Successivamente sarà introdotta la mela grattata, la carne bianca, gli altri cereali e, per ultimo, il latte con i suoi derivati, ma soltanto in piccole quantità, giorno dopo giorno crescenti, per saggiare la capacità dell'intestino di digerirlo ed assimilarlo.

Un bambino più grande può assumere, transitoriamente un latte privo di lattosio, mentre un lattante ancora allattato al seno non dovrà mai sospendere l'allattamento materno anche se, così facendo, la diarrea potrebbe durare alcuni giorni di più.

Appena le scariche diarroiche si fanno meno frequenti, si potranno introdurre i fermenti lattici ad alte dosi, prolungandone la somministrazione per alcune settimane,mentre per quanto riguarda farmaci addensanti o sostanze addensanti, come, per esempio, il Diosmectal, non ne vedo la grande utilità perché, specie nei primi giorni di sintomatologia, le scariche diarroiche si portano via anche una grossa quantità di virus e, quando non troppo abbondanti, sono anche, in un certo senso, salutari (questo è il motivo della forte diffusibilità delle diarree da Rotavirus nelle comunità dove, quando si cambiano i bambini, non si osservano sempre scrupolosamente tutte le norme igieniche necessarie).

Pesando il bambino ogni giorno, si potrà valutare con precisione la sua eventuale perdita di peso da riferire al pediatra. Fino ad una perdita di peso del 5% del peso del bambino, la reidratazione è solitamente agevole sia per bocca che a domicilio. Se la perdita di peso si avvicinasse, invece, al 10%, sarebbe più opportuno portare il bimbo in ospedale dove anche un day-hospital breve o un periodo di alcune ore in breve degenza potrebbero essere in grado di reidratarlo in modo più corretto e completo per flebo, per non contare l'opportunità di praticare ulteriori indispensabili accertamenti.

Quindi, mi raccomando, in caso di diarrea profusa, con o senza vomito, pesare subito il bimbo affinché anche i medici interpellati, magari in un secondo tempo, possano avere informazioni preziose su come procedere.



beba

Messaggio da beba »

una risposta come al solito completa e chiarissima
hai fatto benissimo a metterla in evidenza in questo periodo di virosi gastrointestinale

MariannaMJ

Messaggio da MariannaMJ »

la domanda se non ricordo male gliel'avevo fatta io ;)

glorietta73

Noi ci siamo già passati...

Messaggio da glorietta73 »

... però


Per bloccare il vomito, oltre ad alcune ore di completo digiuno, i farmaci più utilizzati sono Biochetasi e Plasil


veramente a noi il pediatra l'ha vietato (non si da ai minori di 14 anni). In effetti quando l'ho preso io anni fa, mi ha dato senso di smarrimento... una sensazione stranissima. Mi hanno detto che agisce a livello di sistema nervoso... io non lo darei a un bimbo piccolo.
Il peridon, meglio le supposte che lo scriroppo... mio figlio vomitava anche quello... (noni siamo finiti in ospedale :eeeeeeeeeee. ... ma sono sicura che a voi non succederà....)

glorietta73

Dimenticavo...

Messaggio da glorietta73 »

E rompi un po' le scatole a 'sto pediatra....

larabush

Messaggio da larabush »

veramente a noi il pediatra l'ha vietato (non si da ai minori di 14 anni). In effetti quando l'ho preso io anni fa, mi ha dato senso di smarrimento... una sensazione stranissima. Mi hanno detto che agisce a livello di sistema nervoso... io non lo darei a un bimbo piccolo.

lysa
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Messaggio da lysa »

Ottima idea quella di Cos73 :clap: di inserire la risposta del pediatra. In caso di crisi diarroica e/o emetica, gli specialisti concordano tutti nel dire che è fondamentale reidratare il piccolo. Meglio impiegare le apposite soluzioni già pronte vendute in farmacia, il mio pediatra mi aveva consigliato il Prereid perché oltre ai sali minerali contiene anche le fibre prebiotiche per riequilibrare la flora intestinale. In mancanza, si possono somministrare acqua zuccherata, tè leggero e succhi di frutta diluiti. E' bene sospendere l'alimentazione a base di latte e dare al piccolo, anche diluite con acqua, mela, carota e banana grattuggiate, crema di riso molto fluida. Riguardo ai farmaci succitati, so che è preferibile evitarne l'uso per i bambini piccoli e, in ogni caso, solo sotto stretto controllo medico. Ai miei figli non li ho mai dati. :nononono:

antonio panarese
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Messaggio da antonio panarese »

In effetti i ritocchi alimentari e l'impiego dei fermenti lattici possono evitare i farmaci. Inoltre per il vomito può essere utile una tisana di melissa, miorilassante e antinausea. Apporta beneficio allo stomaco e all'intestino. Inoltre ci sono fermenti lattici che contengono piante immunostimolanti utili in caso di diareea per la probabile presenza di batteri e virus nell'intestino che il corpo cerca di espellere con le scariche. Antonio Panarese -

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